La sfida argentina su Falkland e Islam (corriere.it)
di Paolo Lepri
Facce nuove
Le Falkland non possono cadere «in mano islamica», dicono a Buenos Aires. E la laburista Sagal Abdi-Wali — che ha riconquistato il collegio londinese di Holborn and St Pancras battendo il leader dei Verdi Zack Polanski e il suo barricadero antisionismo — non avrebbe mai pensato che la sua elezione, avvenuta l’8 ottobre, sarebbe stata indicata dall’Argentina di Javier Milei come una ragione in più per «riprendersi» le isole.
Tutto è avvenuto su X, preceduto e seguito da alcune esternazioni di un presidente che più che un «ultra-liberista», come scrivono i suoi ammiratori, è sempre stato un facinoroso estremista di destra. Lo confermano gli inauditi insulti rivolti nei giorni scorsi a Pedro Sánchez, nel silenzio dell’opposizione madrilena.
Il caso Falkland-Islam ha avuto inizio con il post di un giornalista spagnolo che si è scagliato contro il giuramento a Westminster di Abdi-Wali. Immagini e parole sono state poi rilanciate da un consigliere di Milei, Santiago Caputo. «Vedere il Regno Unito colonizzato dall’Islam — ha scritto lo spin doctor del presidente — non è solo un rischio imminente per la causa di tutto l’Occidente, ma è una tragedia storica per chi difende le idee di libertà. Questo è un altro motivo per cui l’Argentina deve proiettarsi saldamente verso l’Atlantico meridionale e recuperare le isole Malvinas».
Subito è arrivato il repost dell’uomo della motosega, che non si è lasciato distrarre dalla chiamata in causa di Adam Smith, Locke, Stuart Mill, Hume, Russell, Hobbes, Newton, Darwin e Turing come «eroi britannici del mondo occidentale» in contrapposizione alla neo-parlamentare con lo hijab.Chi vuole «recuperare» le Falkland, 44 anni dopo la guerra della giunta militare argentina, non ha fatto i conti con il premier britannico Andy Burnham. Il successore di Keir Starmer ha detto che il Regno Unito sarà «inflessibile».
Lo incoraggia la buona salute del suo governo e del partito laburista, dimostrata anche dal successo di Abdi-Wali. «Sono stata eletta — ha affermato la ex rifugiata somala — nel luogo che ha dato una casa a me e alla mia famiglia e che mi ha offerto molte opportunità». Proprio come l’ Argentina, da dove oltre 100.000 persone si sono trasferite in Spagna, con Sánchez primo ministro, durante la presidenza Milei.