È la prima volta di una First lady.
Il discorso all’organismo della Nazioni Unite, a cui il marito Donald Trump ha tagliato i fondi per le Agenzie che si occupano di infanzia. L’imbarazzo di alcuni rappresentanti, mentre la vice segretaria Di Carlo cita la strage delle alunne nel sud della Repubblica islamica.
“Il conflitto nasce dall’ignoranza; la conoscenza crea comprensione, sostituendo la paura con la pace e l’unità”. Così ha esordito Melania Trump, prima First lady a presiedere il Consiglio di sicurezza nella storia dell’Onu, all’inizio del mese di marzo in cui gli Usa assumo la presidenza dell’organismo. La First lady è arrivata al quartier generale delle Nazioni Unite in un corteo di auto ed è stata accolta dal segretario generale Onu, Antonio Guterres. Ha stretto la mano a ciascuno dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza e ha posato per una foto di gruppo.
Gli Stati Uniti hanno scelto come tema della riunione i bambini, la tecnologia e l’istruzione nei conflitti. Melania ha invitato la comunità internazionale ad abbracciare la sfida dell’intelligenza artificiale che “sta democratizzando la conoscenza, un tempo confinata nelle biblioteche universitarie”, poi ha aggiunto: “Gli Stati Uniti sono al fianco di tutti i bambini del mondo. Spero che presto la pace sia con voi“, ha dichiarato Melania, a pochi giorni dall’inizio dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran.
”Alle famiglie che hanno perso i loro eroi che hanno sacrificato la loro vita per la libertà, il loro coraggio e la loro dedizione, dico che non saranno dimenticati”, ha detto, riferendosi, senza citarle concretamente, alle prime vittime americane nella guerra in Medio Oriente.
Melania, quindi, non ha fatto riferimento esplicito nel suo intervento alla guerra scatenata dal marito Donald Trump e da Israele con i raid sull’Iran. La First lady, tra l’imbarazzo di qualche rappresentate di altri Paesi, ha parlato della necessità di proteggere i bambini e il loro accesso all’istruzione e alla tecnologia nei conflitti, mentre l’amministrazione guidata dal marito Donald ha tagliato i fondi a numerose Agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali che si occupano di questi temi.
Sugli effetti della guerra è stata invece più esplicita la vice Segretaria Generale dell’Onu Rosemary DiCarlo, che ha reso “omaggio” alla First lady e al “suo impegno”, poi ha raccontano degli effetti devastanti dell’ultima guerra davanti a un impassibile Melania: “Siamo a conoscenza delle notizie relative alle vittime nella scuola femminile in Iran – ha detto – e alle difficoltà che stanno avendo i bambini a causa dalle rappresaglie iraniane nei Paesi della Regione”.
“Negli ultimi due giorni ci è stata ricordata questa verità”, ha detto al Consiglio di Sicurezza. “Le scuole in Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Oman hanno chiuso e sono passate alla didattica a distanza a causa delle operazioni militari in corso nella regione”, ha affermato, mentre “notizie provenienti dall’Iran parlano della morte di decine di bambine, a seguito di un attacco che avrebbe colpito una scuola elementare”.
(afp)














