Il gran discorso di Mattarella all’Università di Salamanca

di Sergio Mattarella Tocca all’Europa Ricevendo il dottorato honoris causa, il presidente della Repubblica ha fatto riferimento a dignità della persona e alla libertà, valori «abbiamo condiviso con l’altra sponda dell’Atlantico e riassunti da Franklin D. Roosevelt». Oggi, ha aggiunto, serve «il coraggio di proporre una visione alternativa alla mera legge di chi appare più forte»

Per capire l’Iran bisogna riguardare Beyond the Wall (lucysullacultura.com)

di Francesca Mannocchi Il film di Vahid Jalilvand mostra come, nell’Iran contemporaneo, il controllo politico non si esaurisca nella repressione esplicita ma si estenda allo spazio domestico e alla quotidianità, trasformando la paura in abitudine. I nostri occhi vedono la realtà, ma è la nostra anima che vede la verità. È una metafora, solo quando

Iran: le ragioni economiche dietro la rivolta (romanoprodi.it)

Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 14 gennaio 2026 Iran: le ragioni economiche dietro la rivolta Sono stato per la prima volta in Iran, per tenere qualche lezione di economia, nel lontano 1978, cioè quando ancora era al potere lo Scià. Tornai da quel viaggio con una doppia impressione. In primo luogo il livello di

L’italiano filorusso in viaggio per l’Ucraina, e la risposta degli ucraini via social (linkiesta.it)

di Alessandro Cappelli Maidan digitale Su un autobus per il confine ucraino, un italiano ammiratore di Putin litiga con gli altri passeggeri. La comunità ucraina su Threads fa rete, segue la vicenda e ne prevede l’epilogo: ingresso negato e divieto di accesso al Paese per tre anni. Un racconto minimo su guerra, identità e piattaforme Una

L’assedio del villaggio ucraino Huliaipole e la storia dell’eroe Nestor Makhno (ilfoglio.it)

di Adriano Sofri Piccola Posta Da qualche giorno le cronache dal fronte dell’oblast’ di Zaporizhia dicono della caduta, intera o a metà, del villaggio di frontiera dove è nato Makhno. L’uomo che mise in piedi un esperimento senza precedenti di autogoverno collettivo contadino, la Machnovščyna, e che tenne testa a Lenin Mentre a Pokrovsk continua una incredibile resistenza, dal 27

Crimini di guerra e bambini deportati: l’intervista a Oleksandra Matviychuk, Nobel per la Pace (Associazione Boristene)

di Anna Zafesova L’intervista tanto attesa. In prima visione sul nostro canale, presentiamo l’intervista esclusiva a Oleksandra Matvijčuk, @avalaina_ua realizzata a Kyiv da Svitlana Tereshchenko, Presidente dell’Associazione BORISTENE, e tradotta e doppiata dalla giornalista Anna Zafesova @zafesova che l’associazione ringrazia sentitamente per la disponibilità e la generosità dimostrate. Oleksandra Matvijčuk è una delle figure più

Ecco come la società civile ucraina a Maidan si è liberata dell’oppressore russo (linkiesta.it)

di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura Nota per Sachs e Formigli Pubblichiamo un estratto di “Perché l’Ucraina combatte”, il libro di Michele Chiaruzzi e Sofia Ventura su comunicazione di guerra, libertà, Europa e democrazia (AP/Lapresse) È solitamente la Rivoluzione della dignità ad essere indicata come momento di svolta dello sviluppo di diversi aspetti della realtà

Bologna – Lepore a prova di crollo (corriere.it)

di Marco Marozzi La sfida del 2027 Matteo Lepore si conferma un rivoluzionario. «Il comunismo sono i soviet più l’elettricità», proclamò Lenin. Il comunismo ormai è solo nel Trump contro Mamdani, il sindaco di Bologna è un democratico radicale come il collega di New York, quindi il suo slogan può essere «il costruttivismo sono i

Mattarella denuda le ipocrisie populiste su Ucraina e Israele (linkiesta.it)

di Francesco Cundari In difesa del multilateralismo Le ambiguità italiane sulla Russia rischiano di compromettere anche l’unità dell’Europa Nel rivolgersi al Bundestag, ieri, in occasione della giornata del lutto nazionale, ricordando i milioni di caduti e le responsabilità di Italia e Germania nello scatenamento della Seconda guerra mondiale, il capo dello stato Sergio Mattarella ha scelto

Il Presidente Mattarella alla cerimonia di apertura della 42^ Assemblea annuale ANCI (Quirinale)

12 novembre 2025

La salute mentale degli ucraini (e la mia) (ilpost.it)

di Davide Maria De Luca «L’Ucraina è nel pieno di una vera e propria sessione di terapia collettiva, una “terapia nazionale” per cercare di restituire un basilare senso di sicurezza. Come se la guerra avesse fatto tornare bambina un’intera nazione» Qualche tempo fa mi sono trovato in un centro per anziani durante una sessione di

Agenda 2030, obiettivi fuori fuoco: Ue e Italia adesso arretrano (lifegate.it)

di Simone Santi Guerre, disuguaglianze e crisi climatica rallentano la corsa agli obiettivi di sviluppo sostenibile: solo il 19 per cento raggiungibili entro 5 anni. (Enrico Giovannini, direttore scientifico di Asvis © Roberto Serra – Iguana Press/Getty Images) Nel mondo solo un obiettivo su cinque dell’Agenda 2030, redatta dalle Nazioni Unite ormai dieci anni fa,

Rassegnata stampa 25/10/2025 (diario.world)

L’angolo fascista Non leggete “il Fango Quotidiano” Un Paese civile non ha bisogno di forcaioli e bugiardi. Tutte le condanne di Marco Travaglio Maurizio Belpietro, La Verità e le condanne – Diario Procedimenti giudiziari per Pietro Senaldi

Piazze, figli & kefiah (corriere.it)

di Antonio Polito Chi ha vinto la tregua di Gaza? La destra o la sinistra? Trump o le piazze? Meloni, che se ne ritiene artefice silenziosa e andrà a firmarla in Egitto, o «Albanese, Landini e Greta», che la premier giudica irrilevanti, o il movimento che hanno guidato? A “riscattare” la piccolezza (la miseria) del

Pasolini, Ingrao, Petri: un inedito di attualità (ilmanifesto.it)

di Roberto Chiesi Tavola rotonda  Un incontro del 1971: gli intellettuali dialogano con persone appartenenti alle istituzioni. Tema: la sicurezza (e i suoi falsi miti) Il nuovo numero, il diciannovesimo, della rivista internazionale Studi pasoliniani, diretta da Guido Santato ed edita da Fabrizio Serra, pubblica un documento dimenticato per oltre cinquant’anni: la trascrizione di una tavola

Elezioni Moldavia oggi al voto tra minacce e nostalgie (corriere.it)

di Marco Imarisio «La Russia non accetterà una Moldavia sotto l’ombrello della Ue e quindi della Nato». Correva il 2009, e Bruxelles aveva appena inaugurato la Eastern partnership, un progetto di aiuti a sei Paesi dell’ex Unione Sovietica. Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina. La reazione del Cremlino fu durissima, con toni mai usati

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