La pronipote di Mussolini, Orsola, aveva chiesto di evitare il gesto. Fuori dal cimitero anche la troupe di una tv arrivata da Pechino
Ieri a Predappio, in occasione della celebrazione del 104° anniversario della Marcia su Roma, organizzata dalle sorelle Orsola e Vittoria Mussolini, pronipoti del duce, hanno partecipato 750 persone: 500 nel corteo da piazza Sant’Antonio al piazzale del cimitero e 250 che si sono aggiunte direttamente a San Cassiano. Secondo gli organizzatori, i presenti erano un migliaio. Anche Orsola Mussolini, prima del suo saluto ha sottolineato la grande partecipazione: “Sono molto commossa nel vedervi così numerosi, provenienti da tutta Italia”.
Quando il corteo, scortato da alcune decine di poliziotti della Digos, è arrivato nel piazzale, per la prima volta Orsola ha chiamato una per una tutte le associazioni (una quindicina) a portare i propri labari sulla scalinata del cimitero, al proprio fianco. Davanti è stata stesa la grande bandiera italiana sorretta da una decina di giovani.
La relatrice ha ricordato un’intervista di Benito Mussolini del 20 ottobre 1922 al Manchester Guardian, dove il duce richiamava la sua “più grande ambizione”, cioè il miglioramento delle condizioni delle classi lavoratrici. E per fare questo, secondo Orsola, il Governo Mussolini varò nel 1928 la legge Serpieri per la riforma agraria, ovvero la bonifica di terreni poi consegnati ad agricoltori disoccupati. Sono seguite le preghiere di rito, un minuto di silenzio e le conclusioni col ‘presente’. A questo punto Orsola ha precisato: “Come sempre vi chiedo di non fare il saluto romano“.
Ma alcune decine di partecipanti (secondo la Digos una ventina) non hanno resistito ad alzare il braccio destro teso verso l’alto. La Digos nei prossimi giorni esaminerà le immagini per identificare gli autori del gesto, con conseguente denuncia. Alla manifestazione hanno partecipato militanti di Forza Nuova, come ha confermato il segretario locale Maurizio Colucci (era assente invece il segretario nazionale Roberto Fiore, che aveva partecipato sabato a un presidio a Forlì). C’era perfino un’emittente televisiva cinese con sede a Pechino.
Per l’occasione, gli organizzatori della manifestazione hanno allestito anche la mostra ‘La vita durante il Ventennio’, in via Mazzini 36 a Predappio, a cura dell’associazione Centro Studi Novecento, che fa riferimento ad Angela Di Marcello, braccio destro a Predappio delle sorelle Orsola e Vittoria Mussolini. “La mostra – spiega Orsola – racconta storie e vita di Donna Rachele, i fanciulli dell’epoca e la scuola”.