Movimento 17 ottobre, trovata la ‘mente’: chi è Youssef Siher, pro Pal e giornalista free lance del Fatto Quotidiano. Indagato per istigazione a delinquere (adnkronos.com)
Il 30enne è stato rintracciato a Milano a casa di un’amica. In passato ha scritto per il Fatto Quotidiano
E’ stato individuato dalla polizia il promotore del Movimento 17 ottobre: si chiama Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito a Milano e sentito in Questura. E’ stato sottoposto a fermo, è indagato per istigazione a delinquere.
Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il 30enne è stato stagista del ‘Fatto Quotidiano’ per il quale ha scritto due articoli nel 2025 (l’ultimo a dicembre) e cinque nel 2024, mentre negli anni precedenti aveva collaborato con una certa continuità. Tra gli argomenti dei suoi pezzi la Tunisia, il Sudan, il Mar Rosso e saltuariamente anche la Palestina, che come tema non compare negli ultimi articoli dell’attivista pro Pal. Siher per il ‘Foglio’ ha scritto un articolo solo una volta quattro anni fa. Di fatto non è mai stato quindi tra i collaboratori fissi della testata. L’argomento in quel caso, era il Pakistan. L’uomo, di Brescia, è stato rintracciato a Milano a casa di un’amica.
Siher ha effettuato uno stage presso l’Ispi nel 2024 e da allora non ha più collaborato con l’Istituto, chiarisce l’istituto in una nota. Da gennaio, Siher risulta lavorare per Mercor, la startup americana di intelligenza artificiale il cui motto è ‘organizzare l’intelligenza umana per alimentare l’economia dell’IA’, come esperto generalista. “Contribuisco – si legge sul suo profilo Linkedin – a diversi progetti di etichettatura dei dati, valutazione e addestramento di intelligenze artificiali”.
Le indagini
A quanto apprende l’Adnkronos, Siher è stato individuato grazie al lavoro della Polizia Postale, che dopo i fatti del weekend scorso a Milano, aveva fatto scattare le indagini. Gli investigatori della rete sono quindi arrivati al 30enne come possibile sospettato e lo hanno sottoposto a intercettazione. La Postale aveva anche contattato Meta per poter mettere sotto controllo il profilo Instagram del Movimento.
Siher era conosciuto anche dagli 007 dell’Aisi, che su di lui avevano già un focus, ma non in relazione al movimento 17 ottobre. Dall’intelligence, che aveva costituito una task force dell’agenzia, voluta dal direttore Bruno Valensise, è scattata quindi una segnalazione agli apparati della sicurezza che stavano già monitorando attentamente il 30enne. Oggi il blitz. Gli investigatori della Polizia su direttiva del pubblico ministero stanno analizzando e comunicando gli elementi di prova acquisiti per consentire alla procura di Milano di procedere al fermo di Siher.
Dalla chat ai cortei: l’inchiesta sul Movimento 17 ottobre
Sarebbe, dunque, lui l’organizzatore dietro la chat che ha dato vita al Movimento, che proprio ieri aveva affermato che per oggi avrebbe comunicato solo alle 14:30 i luoghi di concentramento per dare il via ai cortei nelle varie città , a partire proprio da Milano, perché il governo “martedì 20 ottobre ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza, con un nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, fino a 5 anni di carcere, l’estensione del fermo preventivo e 500 militari in più per Milano.
In meno di due giorni è stato scritto, approvato ed è entrato in vigore un provvedimento che per noi ha un solo significato: un pugno autoritario contro chi dissente, di una durezza che non si vedeva dall’epoca del fascismo”.
Piantedosi: “Ha legami con antagonisti”
“È stato fermato dalla Polizia a Milano un 30enne considerato la presunta ‘mente’ del ‘movimento 17 ottobre’ e del profilo Instagram su cui si organizzavano azioni violente nelle principali città italiane” scrive su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Si tratta di un 30enne vicino alla galassia pro Pal, che vanta contatti con gli ambienti antagonisti, giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca.
La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte, credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social”.
Crosetto: “Ideatore 17/10 non emarginato ma frequentatore gotha intellighentia”
“I miei complimenti al collega Piantedosi e alla polizia di stato per aver individuato l’ideatore del movimento 17 ottobre” scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte più occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei. Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell’intellighentia italiana. E si sono visti i risultati”.