Salta al contenuto
  • Homepage
  • Contatti
Diario
  • Homepage
  • Contatti
  • Sei qui :
  • Home
  • Diritti ,
  • Salute ,
  • Scienza ,
  • Sociale ,
  • Sostenibilità ,
  • Welfare
  • La strada italiana ai vaccini (corriere.it)
il 24 Ottobre 2026

La strada italiana ai vaccini (corriere.it)

di Telmo Pievani * e Rino Rappuoli**

Come ogni autunno sono cominciate le campagne vaccinali: una strategia di prevenzione e protezione contro gli agenti patogeni essenziale per tutta la popolazione e in particolare per i soggetti più fragili.

L’idea è semplice e risale al Settecento: sfruttare le capacità naturali del nostro sistema immunitario di combattere le infezioni. In parallelo, non si placa però un’altra epidemia: quella delle false notizie, prive di qualsiasi fondamento scientifico, su presunti effetti negativi di massa della vaccinazione. Sotto i riflettori degli scettici sono spesso gli adiuvanti, che vengono aggiunti al vaccino per favorirne la stabilità e l’efficacia. Questa disinformazione porta molte famiglie a esitare e a mettere così a rischio la salute dei figli e dei fragili, come abbiamo visto in casi di cronaca recenti.

In realtà, pochi ricordano che l’introduzione degli adiuvanti è una straordinaria storia di innovazione nella vaccinologia e ancora oggi sono una tecnologia all’avanguardia. Ed è una storia molto italiana. Nel 1924 fu scoperto che i vaccini contro la difterite e il tetano sarebbero stati più efficaci se iniettati insieme a sali di alluminio, che furono chiamati «adiuvanti» per la loro proprietà di aiutare e prolungare la risposta immunitaria. Nel Novecento furono usati soprattutto per i vaccini pediatrici.

Nel frattempo, gli immunologi scoprirono adiuvanti assai più potenti, a base di oli minerali, che funzionavano bene nei modelli animali, ma non nell’uomo, perché causavano troppe reazioni avverse. La svolta avvenne quando si capì che si potevano usare oli già prodotti dal metabolismo del corpo umano, che potevano essere somministrati in emulsioni di «olio in acqua» in cui la sostanza oleosa è circondata da goccioline d’acqua tenute insieme da detergenti.

Una di queste emulsioni, chiamata MF59, fu adottata per la prima volta nel nostro paese negli anni Novanta, in prove cliniche per aumentare la potenza del vaccino influenzale stagionale, presso l’ex Istituto Sieroterapico «Achille Sclavo» di Siena, a quel tempo parte di Chiron corporation.

La ricerca

Ora con l’introduzione della genomica, delle proteine ingegnerizzate e di piattaforme innovative come i vaccini rapidi a mRNA si aprono nuove prospettive

Il vaccino italiano con adiuvante dimostrò immediatamente di essere superiore al vaccino influenzale tradizionale e dopo una serie di altri test sperimentali fu registrato in Italia nel 1997. MF59 fu il primo adiuvante per un vaccino ufficializzato per uso umano dopo il 1924.

I risultati furono subito eclatanti: i vaccini tradizionali contro l’influenza aviaria H5N1 non funzionavano affatto senza l’aggiunta di adiuvante e nei bambini l’adiuvante al vaccino tradizionale raddoppiava l’efficacia dal 40 all’80%. La registrazione in Europa arrivò nel 2000 e poi fu la volta degli Stati Uniti, dove il nuovo vaccino italiano risultava però talmente innovativo che non sapevano come trattarlo.

L’allora direttore della Food and Drug Admistration dei vaccini rispose che i dati erano molto interessanti, ma che la FDA (nata negli anni Sessanta) non aveva la minima idea di come registrare un adiuvante. Gli scienziati italiani furono quindi invitati a tenere seminari negli Stati Uniti sugli adiuvanti e sulla loro capacità di migliorare i vaccini. Era l’inizio di una nuova epoca nella storia della vaccinazione e nei primi anni Duemila si aggiunsero diversi nuovi vaccini con adiuvanti.

Dopo un secolo di ricerca, oggi gli adiuvanti sono una componente fondamentale dei vaccini contro le malattie infettive e garantiscono i massimi standard di sicurezza. Sono innumerevoli le molecole con proprietà adiuvante che vengono studiate in tutto il mondo per continuare a migliorare l’efficacia dei vaccini esistenti e futuri.

In un’epoca in cui le epidemie e le pandemie saranno sempre più frequenti, anche a causa dei cambiamenti ecologici in atto, i vaccini sono uno strumento salvavita e di salute pubblica cruciale. Là fuori ci sono almeno trenta famiglie di virus potenzialmente pericolosi, ai quali si aggiunge la preoccupante evoluzione di numerosi batteri che resistono a tutti gli antibiotici noti e che stanno causando un numero crescente di decessi. La prevenzione diventa determinante.

Il prossimo obiettivo sarà riuscire a creare un vaccino per agenti patogeni pandemici in cento giorni, per ridurre il più possibile le vittime dopo l’esplosione dell’infezione. Negli ultimi anni lo sviluppo di vaccini è stato letteralmente rivoluzionato dall’introduzione della genomica, delle proteine ingegnerizzate e di nuove piattaforme innovative come i vaccini rapidi a mRNA. L’avventura della ricerca continua. La fiducia nella scienza è un patrimonio da tutelare con cura, perché da essa dipende il futuro della nostra specie.

* filosofo della scienza ed evoluzionista

** microbiologo e immunologo

Archivi

Feed RSS: ANSA ANSA

  • Serie A: il Cagliari spaventa la Roma, la risolvono Mora e Malen 27 Ottobre 2026
    I giallorossi si impongono 4-2. Lariani in rimonta per 3-1
  • Israele spaccato: Netanyahu regge, ma il blocco di Eisenkot è avanti 27 Ottobre 2026
    Il Likud primo ma non c'è maggioranza, volano i partiti arabi. Affluenza record
  • Ucraina: Stubb e Store chiamano Putin. Meloni, 'l'Ue non vada in ordine sparso' 27 Ottobre 2026
    Asse con Copenaghen. Per Roma l'E3 'è morto'. Bruxelles: 'Per ora formati diversi'
  • Brasile: Bolsonaro fugge in Florida, Trump pronto a dargli l'asilo 27 Ottobre 2026
    Senza passaporto a piedi in Argentina, poi in jet con la famiglia in Usa
  • La manovra che verrà: flat tax per i giovani. Sull'Irpef si tratta ancora 27 Ottobre 2026
    Previsto un fondo di un miliardo per le pensioni anticipate. Meloni: 'Manteniamo gli impegni quadrando i conti'
  • Tifoso in coma, 8 arresti e confessa l'aggressore di 19 anni 27 Ottobre 2026
    E' fratello di un pentito e non va in carcere. Restano critiche le condizioni del 34enne
  • Piantedosi: 'Sugli scontri non è finita'. Il Mit precetta sciopero del 30. L'Usb, 'lo confermiamo' 27 Ottobre 2026
    'Proteste violente nelle piazze organizzate sui social come a Ceuta. Governo all'altezza e misure efficaci'
  • Hacker nelle caselle mail della Camera, anche di Giorgia Meloni 27 Ottobre 2026
    Palazzo Chigi: 'Non è quella utilizzata per le comunicazioni del governo'. La procura di Roma apre un fascicolo
  • Le frasi shock degli agenti mentre Fakir era a terra: 'È schiattato', 'che me ne frega' 27 Ottobre 2026
    Per i consulenti del pm la morte di Fakir è dovuta a tre concause: agitazione, cocaina e posizione prona
  • La premier del Marocco all'opposizione: “Non siamo lampadari, ma coscienza e cervello" 27 Ottobre 2026
    La dura risposta di Fatima Ezzahra El Mansouri all’opposizione conservatrice in Parlamento diventa virale
Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Categorie

  • Ambiente
  • Archivio GD
  • Articoli GD
  • Audio
  • Bologna 2021
  • Casa
  • Comunità
  • Consumi
  • Cultura
  • Diritti
  • Disabilità
  • Economia
  • Europa
  • Fascismo
  • Giustizia
  • Informazione
  • Lavoro
  • Libri
  • Mafie
  • Media
  • Memoria
  • Migranze
  • Minori
  • Mondo
  • Musica
  • Natura
  • Nazismo
  • Politica
  • Pubblicità
  • Razzismi
  • Salute
  • Scienza
  • Scuola
  • Sociale
  • Società
  • Sostenibilità
  • Sport
  • Storia
  • Tecnologia
  • Territori
  • Terzo Settore
  • Trasporti
  • Uncategorized
  • Viaggi
  • Video
  • Web
  • Welfare

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Copyright Diario 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Facebook
Facebook
fb-share-icon