Un’altra vittima giovanissima vittima della guerra scatenata da Putin (facebook.com/sinistraperlucraina)
Yeva “Alice” Royter è rimasta uccisa a soli 25 anni il 1° agosto 2026 durante un secondo attacco missilistico russo su Kyiv, dopo essere intervenuta con una squadra di soccorso medico per assistere i civili feriti nel primo bombardamento.

Yeva Royter era un’artista, storica dell’arte, tatuatrice e attivista per i diritti umani. Dopo l’invasione russa su vasta scala, nel novembre 2022 si è arruolata volontaria nel battaglione medico Hospitallers, partecipando all’evacuazione e al soccorso dei feriti.

Successivamente ha contribuito allo sviluppo delle unità di droni delle forze armate ucraine, imparando ad assemblarli e ripararli, realizzando componenti con la stampa 3D e promuovendo l’impiego delle tecnologie per ridurre i rischi per i soldati. Si è inoltre occupata del reclutamento e dell’integrazione dei volontari stranieri, della loro formazione e della raccolta di fondi e materiali, costruendo una rete di solidarietà internazionale.

Una donna che ha messo le proprie capacità, la propria intelligenza e il proprio impegno al servizio degli altri e della resistenza del suo popolo. Una vita spezzata mentre cercava di salvare altre vite.