Oligarchi russi alla festa di matrimonio di Donald Trump Jr. Perché è importante capire la rete del Cremlino intorno a Trump (valigiablu.it)
(Immagine via ProPublica)
«Non ho idea di chi sia, non ne ho mai sentito parlare e non ha pagato il matrimonio di Don e Bettina».
Donald Trump, in una dichiarazione rilasciata il 15 settembre a Daily Beast, ha provato a difendere il figlio Donald Trump Jr. dalle accuse di essersi fatto finanziare la festa di matrimonio da Umar Kremlev, un ricco uomo d’affari russo. Ma con scarsi risultati.
Un’inchiesta della testata americana ProPublica ha infatti svelato gli intrecci tra la stretta cerchia del presidente degli Stati Uniti e un imprenditore vicino a Putin, e del ruolo di quest’ultimo nell’organizzazione di una sontuosa festa alle Bahamas. Ma procediamo con ordine.
Pochi mesi fa, a maggio, Donald Trump Jr. e Bettina Anderson si sono sposati in Florida. Trump Jr. è il figlio maggiore del tycoon, nato nel 1977 dall’unione con Ivana Trump, ed è fortemente coinvolto nelle attività di famiglia.
Si tratta di una figura imprenditoriale, con un incarico ai vertici della Trump Organization e partecipazioni in numerose aziende, tra cui spicca quella in 1789 Capital, società di investimenti specializzata in “capitalismo patriottico”. Negli anni, però, si è ritagliato anche un ruolo rilevante in ambito politico. È anche grazie al suo lavoro di lobbying che il padre ha scelto l’amico JD Vance come vicepresidente degli Stati Uniti per questo secondo mandato.
Dopo la cerimonia privata del 22 maggio, la coppia si è spostata alle Bahamas per il weekend con una cinquantina di invitati, compresi i fratelli di Don Jr., Eric e Ivanka, e il genero del presidente, Jared Kushner. Le spese per i festeggiamenti hanno incluso l’affitto di due isole private, alloggi vista mare per i partecipanti e uno spettacolo di fuochi d’artificio. Una parte consistente di queste spese, per centinaia di migliaia di dollari, è stata coperta da Umar Kremlev.
Kremlev è presidente dell’International Boxing Association (IBA) e un uomo d’affari che ha rapporti con il presidente russo Vladimir Putin. Da qualche anno ha stretto un’amicizia con Trump Jr., a quanto pare grazie all’interesse comune per la caccia. Pur non essendo stato incluso nella cerimonia del matrimonio, Kremlev è stato invitato dagli sposi per il fine settimana di festa e ha raggiunto le Bahamas.
Descrivere Kremlev soltanto come un uomo ricco appassionato di pugilato rischia di non far comprendere chi sia realmente e da chi sia formata la rete che lo circonda. Olga Lautman, ricercatrice del Center for European Policy Analysis specializzata in operazioni d’intelligence russe, ne ha scritto in dettaglio nella sua newsletter Unmasking Russia.
Prima del 2010, Kremlev era noto con un altro nome, Umar Lutfulloyev, con il quale aveva raccolto alcune condanne penali per estorsione e aggressione. Un profilo da piccolo criminale molto diverso da quello di oggi: un potente oligarca che ha solidi agganci con il Cremlino.
Lautman sottolinea che l’ascesa di Kremlev ha seguito passaggi diversi da quelli che caratterizzano le storie degli oligarchi. Queste figure di solito accumulano grande ricchezza e poi si avvicinano al potere politico e istituzionale, mentre Kremlev prima ha conquistato la fiducia di un importante membro dell’establishment russo e poi, grazie a questo rapporto, ha ottenuto il successo economico.
La persona che ha segnato un punto di svolta nella sua vita è Alexei Rubezhnoi, il capo del servizio di sicurezza di Putin. Un’inchiesta del 2024 di Proekt ha ricostruito le circostanze dell’incontro tra i due: a farli avvicinare sarebbe stato Alexander Zaldostanov, leader della gang di biker Night Wolves (i “Lupi della Notte”, ndr), un gruppo di cui Putin si è servito per amplificare la propaganda russa, supportare le forze pro-Russia durante l’annessione della Crimea e la guerra del Donbas, e per infiltrarli come “agenti informali” in molti scenari politici europei. In passato, Kremlev è stato coinvolto nelle attività dei Night Wolves.
Kremlev e Rubezhnoi hanno legato boxando insieme e facendo conoscere le rispettive famiglie. Grazie a Rubezhnoi, Kremlev è diventato prima presidente della Federazione russa di boxe nel 2017 e poi dell’IBA nel 2020, e al contempo ha espanso le sue conoscenze ai piani alti e i suoi business in settori controllati dallo stato, in particolare quello delle scommesse.
L’inchiesta di ProPublica è stata pubblicata il 14 settembre ed è circolata così tanto da portare gli sposi ad ammettere di aver ricevuto un “regalo di matrimonio straordinariamente generoso” da Kremlev, come ha scritto Bettina Anderson in un post pubblicato sul suo profilo Instagram. Un’ammissione che di certo non contribuisce ad attenuare i sospetti.
Perché un personaggio come Kremlev dovrebbe sborsare così tanto denaro per il matrimonio di un amico sicuramente non di vecchia data? Che interessi ci sono dietro? Sono domande a cui è impossibile rispondere in modo diretto, ma di certo sembra difficile che gli oligarchi vicini a Putin agiscano senza un qualche tipo di coordinamento con il Cremlino.
Insieme all’affarista russo alle Bahamas c’era anche Alexander Lagutin, un manager che dal 2024 lavora come amministratore delegato alla UNK Holding, società finanziaria gestita da Kremlev. Anche di Lagutin si segnalano rapporti con i vertici russi: per anni è stato CEO di GK EKS, un’azienda che si occupa di infrastrutture controllata da Alexei Vlasov, ex-membro del GRU, il servizio di intelligence militare della Federazione. Inoltre, Lagutin ha lavorato per Promtekhnologiya, un’impresa che produce armi e ha stretti contatti con la famiglia di Dmitry Rogozin, un membro della cerchia ristretta del presidente Putin. Lagutin ha anche aiutato Kremlev nelle strategie di lobbying per farsi affidare il controllo della società di concessionarie auto Rolf, nazionalizzata dal governo nel 2024 e controllata da allora dal finanziatore della festa di matrimonio di Trump Jr.
Kremlev sarebbe interessato a portare eventi sportivi legati alla boxe e alle arti marziali negli USA, tanto che in una lettera aperta inviata a Donald Trump nel gennaio 2025 si diceva disposto a stabilire una collaborazione tra l’IBA, di cui è alla guida, e l’amministrazione statunitense con questo obiettivo. Nel frattempo, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha riconosciuto una nuova organizzazione per la gestione dei tornei di boxe, la World Boxing, a causa della scarsa trasparenza e della corruzione interne all’IBA.
La politica statunitense ha iniziato a mobilitarsi intorno a questo scandalo. Robert Garcia, membro della commissione di vigilanza della Camera dei rappresentanti per i democratici, ha chiesto al capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wiles, di fornire documentazione sulle comunicazioni avvenute tra Trump Jr. e Kremlev. Si tratta però di una sollecitazione che difficilmente sarà raccolta dall’amministrazione, visto il carattere facoltativo della richiesta.
Trump ha detto che il figlio restituirà i soldi a Kremlev. Ma il punto è molto più serio: il fatto che un oligarca russo legato al sistema di Putin abbia finanziato una parte così lussuosa del matrimonio del figlio del presidente non è una questione contabile. È una questione di rapporti, accesso, influenza e possibili conflitti d’interesse. E dimostra quanto siano diventati profondi i rapporti tra ambienti legati al Cremlino e la cerchia familiare di Trump.
Liquidare tutto con “restituirà i soldi” significa spostare l’attenzione dalla domanda realmente importante: perché denaro proveniente da un uomo dell’élite russa vicina al sistema di Putin è arrivato a finanziare un evento privato della famiglia del presidente americano? Il problema non si risolve semplicemente con un rimborso. Il rimborso può eventualmente chiudere una questione finanziaria. Non cancella il rapporto che ha reso possibile quella transazione.
La famiglia Trump e i suoi collaboratori in varie occasioni hanno dimostrato di voler coltivare rapporti con personalità vicine ai centri di potere russi. Questo episodio si inserisce in una serie di casi che hanno più volte sollevato interrogativi sui legami della famiglia con figure vicine al Cremlino. Una tendenza che emerge anche in questa occasione, in cui un ricco affarista russo ha deciso di pagare parte della festa di matrimonio ad un altrettanto ricco membro della famiglia del presidente degli Stati Uniti. Non si sa ancora esattamente a che scopo.