Salta al contenuto
  • Homepage
  • Contatti
Diario
  • Homepage
  • Contatti
  • Sei qui :
  • Home
  • Europa ,
  • Fascismo ,
  • Mafie ,
  • Media ,
  • Mondo ,
  • Nazismo ,
  • Politica ,
  • Tecnologia ,
  • Territori ,
  • Trasporti
  • Misteri e opacità del parcheggio della flotta ombra russa nel Golfo di Finlandia (linkiesta.it)
il 8 Ottobre 2026

Misteri e opacità del parcheggio della flotta ombra russa nel Golfo di Finlandia (linkiesta.it)

di Piero Boccardo

(Immagine  – Copernicus Sentinel-1 (Sar), imbocco del Golfo di Finlandia presso Ust-Luga, 3 ottobre 2026. I bersagli luminosi nell’acqua sono ritorni radar di navi all’ancora; il blocco bianco in basso è il terminal portuale di Ust-Luga. Elaborazione dell’autore)

Un’analisi satellitare e un incrocio di dati Ais pubblici restituiscono un’immagine più sfumata ma non meno inquietante della coda di petroliere a poche decine di chilometri dal terminal Ust-Luga

Alle porte del Golfo di Finlandia, a poche decine di chilometri dal terminal petrolifero russo di Ust-Luga, un pugno di immagini satellitari e qualche schermata di tracciamento navale raccontano una storia che i titoli sulla coda monstre della flotta ombra russa non colgono fino in fondo: non tanto un’emergenza improvvisa, quanto un ingorgo ormai strutturale, fatto di navi che restano ferme per settimane, bandiere che cambiano, e un’opacità che si può in parte verificare con strumenti pubblici.

Un ingorgo cronico, non un’emergenza improvvisa


Da metà agosto 2026 la stampa internazionale, sulla base di immagini commerciali fornite da Starboard Maritime Intelligence e dell’analisi del ricercatore open source noto come Russian Forces Spotter, racconta una coda in rapida crescita. Il 16 agosto le navi in attesa erano meno di dieci; il 16 settembre erano già raddoppiate a circa 24; il 30 settembre il numero è salito a circa 150 (65 petroliere e 85 navi cargo) e il 2 ottobre a circa 200, di cui 111 petroliere e 83 cargo.

La fila principale, di quasi 60 chilometri, si concentra all’imbocco del golfo, ma un gruppo più defilato di 43 navi risulta posizionato fino a 120 chilometri dal terminal di Ust-Luga, con tempi di attesa che arrivano a cinque giorni per l’ingresso in porto (The Insider, 2 ottobre 2026). La causa indicata da più testate è nota: gli attacchi dei droni ucraini al naviglio russo nel Mar Nero hanno spinto Mosca, già a partire da metà agosto, a dirottare parte del traffico verso i porti baltici, creando il collo di bottiglia (Reuters, agosto 2026).

Il confronto diretto tra l’acquisizione Sentinel-1 del 3 ottobre e immagini della stessa area risalenti ad agosto e allo stesso periodo dell’anno precedente, fatto da chi scrive, restituisce però numeri sorprendentemente stabili per quanto riguarda il numero di bersagli visibili in questo specifico riquadro. Più che un picco improvviso, quello che emerge è un fenomeno cronico: un ancoraggio semi-permanente che esiste da tempo e che la crisi del Mar Nero ha probabilmente ingrossato altrove, in tratti di mare più ampi di quelli qui fotografati.

Bandiere incrociate: quattro petroliere, quattro profili


A dare corpo e volti ai bersagli radar ci pensano i dati pubblici di tracciamento navale (Ais, via MarineTraffic), che il 5 ottobre fotografano un piccolo campione eterogeneo dell’ancoraggio di Ust-Luga. Le quattro schede che seguono, messe a confronto, illustrano bene la doppia, anzi quadrupla, natura di questa flotta: chi batte ormai bandiera russa, chi naviga ancora sotto bandiere di comodo, e chi appartiene al naviglio russo più anziano e a rischio.

Il dettaglio più utile è proprio questa eterogeneità: una nave già ri-immatricolata sotto bandiera russa (Progress), una ancora sotto bandiera di comodo (Sled, Bahamas), una terza sotto una terza bandiera ancora (Arlan, Sierra Leone) con un profilo di viaggio lungo e poco trasparente, e un’unità russa di tipo Volgoneft, una classe di tanker fluviomarittimi anziani, già protagonista in passato di sversamenti nel Mar Nero. Insieme, le quattro schede valgono più di qualsiasi singolo dato aggregato: mostrano come l’ancoraggio di Ust-Luga sia oggi un crocevia di bandiere diverse, tempi di attesa molto disomogenei e, in almeno un caso, un naviglio intrinsecamente più a rischio.

Il contesto: Mar Nero, cavi tagliati, sanzioni


Questo microcosmo va letto dentro una cornice più ampia, già nota ma che qui trova un riscontro visivo concreto: centinaia di petroliere che stanno cambiando bandiera verso il registro russo per sottrarsi ai controlli occidentali; cavi sottomarini di telecomunicazione ed energia tranciati nel Baltico negli ultimi anni, con sospetti ricorrenti sulla flotta ombra; e un price cap sul petrolio russo che questa stessa flotta esiste, in larga parte, per aggirare.

Il Baltico, in altre parole, sta diventando un retrobottega semi-permanente per una parte della marina mercantile russa più opaca, con conseguenze ambientali non banali, vista l’età media e lo stato assicurativo di molte di queste unità.

Più che una singola emergenza da fotografare e dimenticare, quello che satelliti pubblici e dati Ais mostrano insieme è una condizione strutturale; ed è forse questo, più della crescita o meno della coda in sé, il motivo per cui vale la pena continuare a osservarla dall’alto.

Dati e fonti

  • Immagine satellitare: Copernicus Sentinel-1 (Sar), acquisizione del 3 ottobre 2026, elaborazione dell’autore.
  • Dati di tracciamento navale (Ais): MarineTraffic, rilevazioni del 5 ottobre 2026.

Archivi

Feed RSS: ANSA ANSA

  • Via libera della Camera al ddl sui caregiver familiari, 153 sì 14 Ottobre 2026
    Obiettivo riconoscimento del loro ruolo e del valore economico della loro attività
  • Meloni: 'Energia il peso maggiore, serve una risposta coordinata e rapida'. Sull'Ucraina la posizione del governo non cambia 14 Ottobre 2026
    Le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre
  • Maraini: 'La Torre di Pasolini resti a Gallinari, grottesco il suo sfratto' 14 Ottobre 2026
    'La Regione Lazio impone all'attore di sgombrare la sua prima casa in trenta giorni'
  • Dalla casa alle infrastrutture, il racconto di Intesa Sanpaolo attraverso le persone 14 Ottobre 2026
    Con la nuova campagna 'A mano a mano' intreccio tra storie e contributo all'economia reale 
  • Pena di morte e accordi con Putin, dove va l'America di Trump? 14 Ottobre 2026
  • Nuovo Codice della strada, tutte le novità 14 Ottobre 2026
    Stretta sulle minicar truccate, arrivano le targhe personalizzate. Saltano la patente ai 17enni e le multe ai pedoni sulle strisce con lo smartphone
  • Confessano i due minorenni della banda della minicar: "Quella notte ci siamo divertiti così" 14 Ottobre 2026
    Sequestrata l'auto da carabinieri e polizia locale. I due accusati di sei aggressioni nella Capitale. Uno dei due è figlio di un carabiniere e proprietario del mezzo
  • FnV: 'Colpiti molto negativamente dalla scelta di Meloni contro l'accordo con Putin' 14 Ottobre 2026
    'Va nella direzione opposta alla nostra ed è sicuramente un problema'
  • La notte per il Papa al Gemelli è trascorsa tranquillamente. Operato per un tumore al polmone, intervento riuscito 14 Ottobre 2026
  • Allarme Confesercenti, shock ultimi 4 anni sono costati 2.400 euro a famiglia 14 Ottobre 2026
    Gronchi: 'Interventi mirati in prossima legge Bilancio per alleggerire anche le imprese'
Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Categorie

  • Ambiente
  • Archivio GD
  • Articoli GD
  • Audio
  • Bologna 2021
  • Casa
  • Comunità
  • Consumi
  • Cultura
  • Diritti
  • Disabilità
  • Economia
  • Europa
  • Fascismo
  • Giustizia
  • Informazione
  • Lavoro
  • Libri
  • Mafie
  • Media
  • Memoria
  • Migranze
  • Minori
  • Mondo
  • Musica
  • Natura
  • Nazismo
  • Politica
  • Pubblicità
  • Razzismi
  • Salute
  • Scienza
  • Scuola
  • Sociale
  • Società
  • Sostenibilità
  • Sport
  • Storia
  • Tecnologia
  • Territori
  • Terzo Settore
  • Trasporti
  • Uncategorized
  • Viaggi
  • Video
  • Web
  • Welfare

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Copyright Diario 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Facebook
Facebook
fb-share-icon