La chiamata di Picierno ai riformisti: «Venite con noi, basta bipopulismo» (ildubbio.news)
L’appello alla festa del Foglio. Presente anche Schlein che dice: «Hanno provato a commissariarmi in tutti i modi ma sono ancora qua»
«Di giochini ne ho sentiti troppi e mi hanno stancata. Lo dico da qui a Schlein. Dire che si sostiene l’Ucraina e negare il diritto alla difesa di quel Paese è come un vegetariano che si mangia la bistecca quando nessuno lo vede, difendere l’Ucraina significa difendere lo Stato di diritto, il diritto internazionale».
Non le ha mandate a dire Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, intervenendo alla Festa del Foglio a Firenze. «Conte dice che l’Europa sta creando una minaccia per giustificare il riarmo, è inaccettabile – ha aggiunto – Lo è politicamente, lo è moralmente. Difendere l’Ucraina significa difendere il primato del diritto rispetto alla brutalità della forza militare. Bonelli dice che l’Europa dovrebbe capire le reali intenzioni di Putin: questa settimana ci sono stati 100 civili ammazzati, queste sono le reali intenzioni di Putin. Cosa dobbiamo capire esattamente?».
Ma l’Ucraina non è il solo terreno di discussione con il Pd, partito che Picierno ha lasciato definendosi «stracontenta» della scelta. «Sono convinta che sia stata la migliore – ha detto – Siamo passati da una condizione di bipolarismo, che abbiamo conosciuto nelle stagioni dell’Ulivo dove c’era un centro riformismo corposo e dove c’erano delle “estreme”. Oggi siamo passati a una condizione in cui le forze più piccole, sono diventai i riformisti e in cui entrambi le coalizioni sono scivolate inesorabilmente verso un bipopulismo che sta avvelenando il dibattito: se non fermiamo la corsa al rialzo populista della democrazia liberale non troveremo più neanche i cocci, per questo è nato Spazio pubblico».
Un movimento che, ha confermato Picierno, alle Politiche correrà assieme ad Azione. «Ci sarà una lista congiunta, che nasce dalla confluenza di Azione e Spazio pubblico con tutti i riformisti che vogliano confluire. A loro dico: Abbiate coraggio, questa casa vi aspetta». Per Picierno, «questo Campo largo non c’entra niente col centrosinistra per cui ho militato. Il mio appello ai conducenti è fate tornare quel campo agibile perché oggi non lo è, fatelo tornare centrosinistra e torneranno i riformisti, non solo Pina Picierno o qualcun altro, ma gli elettori che in quel progetto hanno creduto. Basterebbe un federatore ma non ci sarà mai perché sia Conte che Schlein sono testardamente convinti che l’unica cosa che interessa è la loro poltrona a Palazzo Chigi».
Alla festa del Foglio ha partecipato anche la stessa Schlein, che ha risposto sull’Ucraina ma anche sul futuro del centrosinistra. «O si fa un accordo e la leadership va a chi prende un voto in più, come funziona in tutti i Paesi europei, oppure si fanno delle primarie, alle quali mi sono subito detta disponibile proprio per il bene delle coalizione. Il candidato non si sceglie con manovre di palazzo o in una stanza chiusa – ha spiegato la leader dem – Hanno sempre provato a commissionarmi, a federarmi o farmi fuori, eppure siamo ancora qui. Non credo che sia quindi il momento di farci spiegare come dobbiamo riuscire a vincere, perché ci diranno sempre la stessa cosa: “si vince al centro”, e che quindi “sarebbe meglio un candidato più disponibile alle larghe intese, più moderato e rassicurante” – aggiunge -. Ecco in questi 20 anni ci hanno fatto sempre perdere così, quindi io dico che è ora di cambiare e provare qualcosa di diverso».
Poi il punto di vista sull’Ucraina. «Una grande forza di sinistra deve sempre avere la priorità di difendere il diritto internazionale e il diritto internazionale è stato calpestato da un’invasione criminale che è stata avanzata dalla Russia di Putin verso l’Ucraina – ha spiegato . Accanto a quel supporto quello che chiediamo alla Ue è uno sforzo politico e diplomatico per riuscire a isolare Putin che purtroppo conta ancora su diversi alleati a livello internazionale per portarlo verso un negoziato di pace giusta che non è la resa alle ragioni dell’aggressore».
Poi la leader dem chiede un maggior protagonismo europeo: «Da federalista europea convinta devo dire che questo sforzo non c’è stato, e io credo sia stato un errore. La Ue deve trovare sulla politica estera una voce sola e forza: servirebbe un negoziatore unico europeo, meglio ancora se il vertice di un’istituzione europea».