Autorità, regole e solitudine di che ne abusa (corriere.it)
di Paolo Fallai
È una parola che usiamo spesso e che va trattata con molta cautela.
Deriva dal verbo latino augere «far crescere». Il dizionario di Tullio De Mauro la attesta in italiano dal 1274 nell’accezione di «legittimità». Ma fin dalla sua nascita si è conquistata molti significati: dalla facoltà di esercitare legittimamente una funzione all’insieme di organismi che esercitano un potere.
Spesso la parola autorità viene accostata come sinonimo di potere ma è un errore. È insita nel concetto stesso di autorità la legittimazione e quindi il suo riconoscimento. Abusarne è un preciso reato. Secondo il sociologo Max Weber, il potere è reso legittimo solo da leggi e regole scritte. La principale delle quali, nel nostro caso, è la Costituzione che ne contiene i principi fondamentali e ne indica i limiti invalicabili.
Non a caso la casa editrice Laterza ha deciso di dedicare la seconda edizione del suo festival «Agorà» (6/8 novembre a Cesena) al binomio «autorità e fiducia»: «l’autorità nasce essenzialmente dal riconoscimento e dalla fiducia degli altri. E non è un caso che la crisi della fiducia trascini con sé anche la crisi dell’autorità. E viceversa». Il programma è stato presentato pochi giorni fa sulle pagine culturali dalla nostra Ida Bozzi.
Ma intorno alla parola autorità ci sono due aggettivi opposti: autorevole e autoritario. È autorevole chi viene riconosciuto per il suo prestigio, per le capacità che esercita nella sua funzione o per la stima di cui gode. Autoritario, invece, descrive chi impone duramente la propria volontà e considera valida solo la propria posizione, pretendendo che gli altri vi si adeguino, senza ascoltare ragioni e con intransigenza. Nel nostro mondo è sempre più difficile incontrare persone autorevoli.
È molto facile invece imbattersi in persone autoritarie, che fanno dell’arroganza e della prepotenza il loro stile. Per fortuna la nostra società offre molte strade per difendersi, lasciamoli alla loro solitudine. Di solito non hanno tanti amici.