Schengen, Italia e Spagna non prorogheranno la sospensione dei controlli. Weidel (AfD): «Se non funziona, dobbiamo uscirne» (ildubbio.news)
L’intesa tra Piantedosi e Grande-Marlaska arriva dopo l’incontro tra Meloni e Sánchez al Consiglio europeo e prevede più scambio di informazioni
Le sospensioni dell’accordo di Schengen in vigore in Italia e Spagna non saranno prolungate. Lo hanno concordato i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska in un colloquio telefonico, organizzato dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo.
Secondo la nota diffusa, la decisione è maturata «dopo una attenta analisi della situazione» e sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio di informazioni tra i due Paesi, per garantire la sicurezza dello spazio comune.
La posizione di AfD
Di segno opposto la posizione espressa ieri a Strasburgo dalla leader di Alternative für Deutschland, Alice Weidel. «Se l’Unione europea non è in grado di proteggere i nostri confini, le frontiere esterne, come nel caso del caos a Ceuta, è una decisione degli Stati sovrani proteggere i propri confini nazionali», ha detto in una conferenza stampa al Parlamento europeo. «Se Schengen è finito e non funziona, dobbiamo uscire da Schengen e proteggere i nostri confini».
Weidel ha chiesto per gli Stati un diritto di veto per chiamarsi fuori dagli obblighi europei quando l’Ue «fallisce nei compiti principali» previsti dai trattati. Ha detto inoltre che le persone che arrivano dall’estero «per portare disordine» non dovrebbero essere accolte ma «fermate e deportate».