La splendida nuova biblioteca di Theodore Roosevelt nella prateria del North Dakota (lastampausa.com)
di Marco Berchi
Progettata da Snøhetta, la Theodore Roosevelt Presidential Library combina architettura, tecnologia interattiva e conservazione ambientale nel paesaggio che ha plasmato l’ex Presidente.
Innanzitutto, una precisazione: una Biblioteca Presidenziale non è una libreria — un classico falso amico inglese per i parlanti italiani — né semplicemente una biblioteca convenzionale. Negli Stati Uniti, è un’istituzione dedicata a preservare e promuovere l’eredità di un Presidente e la storia della sua amministrazione.
Questa distinzione aiuta a spiegare perché la nuova Theodore Roosevelt Presidential Library (TRPL), inaugurata il 4 luglio durante le celebrazioni del 250º anniversario degli Stati Uniti, stia emergendo come una meta per i viaggiatori che esplorano la vasta gamma di attrazioni del paese.
Progettato dallo studio di architettura Snøhetta, l’edificio combina funzionalità con una forma ispirata all’ambiente naturale, un paesaggio che contribuì a plasmare il carattere di Theodore Roosevelt.
La biblioteca si trova al margine occidentale del North Dakota, vicino alla sezione meridionale del Theodore Roosevelt National Park e delle sue badlands. La vicina città di Medora serve principalmente i visitatori del parco e ora, della biblioteca. Appena oltre la città, il profilo ondulato dell’edificio si alza dalla prateria.
Il complesso comprende due grandi padiglioni il cui legno, pietra e vegetazione richiamano le tonalità gialle e ocre del paesaggio. Uno ospita l’auditorium, gli archivi e le strutture di ricerca; l’altro contiene gli spazi principali per i visitatori.
Perché viaggiare in profondità nelle Grandi Pianure, seguendo le orme di Lewis e Clark, gli esploratori che Thomas Jefferson inviò a ovest per rilevare il paese, per visitare una biblioteca presidenziale?
La risposta è divisa in due parti. Innanzitutto, il curriculum di Roosevelt include posizioni e azioni che oggi appaiono diverse, ma il suo contributo alla conservazione ambientale rimane significativo.
Durante la sua presidenza, dal 1901 al 1909, Roosevelt pose 93 milioni di ettari di terra americana sotto protezione federale, creò cinque parchi nazionali, firmò l’Antiquities Act, istituì il Servizio Forestale degli Stati Uniti e mise da parte le prime riserve federali di uccelli. Il suo approccio alla gestione della fauna selvatica continua a influenzare le politiche di conservazione americane.
La Biblioteca cerca di estendere questa eredità attraverso i suoi obiettivi di sostenibilità, il paesaggismo con piante autoctone, il collegamento con il Parco Nazionale Theodore Roosevelt e la rete di sentieri escursionistici all’aperto.
Il secondo motivo per visitare è l’esperienza interattiva all’interno del padiglione per i visitatori. La tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale portano la vita di Roosevelt e le questioni della sua epoca al presente.
I visitatori iniziano indossando un dispositivo di legno, simile a un orologio, contenente un chip e scattando un selfie. Il sistema li colloca poi in ambientazioni diverse e permette loro di interagire con personaggi storici.
Le attività includono aiutare a guidare un gregge di bestiame, come faceva Roosevelt come allevatore; parlando con un ologramma dell’ex Presidente; ascoltare storie attorno a un falò simulato; e partecipando a campagne elettorali. I visitatori devono anche valutare le decisioni riguardanti dazi, monopoli e protezione ambientale.
Alla fine, ogni visitatore diventa una “stella”, posizionata su una grande parete che ricorda un cielo notturno in base alle scelte fatte e alle esperienze incontrate. L’installazione trasmette un’idea centrale: “Ognuno ha un posto e uno scopo nella vita e nella storia.”
L’esperienza esplora questioni politiche, ambientali, sociali e culturali che rimangono rilevanti attraverso generazioni e paesi.
Una conoscenza di base dell’inglese è sufficiente per accompagnare gran parte della presentazione. Immagini e suoni sono centrali nell’esperienza, insieme al profumo: gli aromi delle piante della prateria, inclusa la salvia, aiutano a evocare il paesaggio circostante.
La libreria è relativamente piccola, il che suggerisce che il merchandising non sia il principale interesse commerciale dell’istituzione. Il caffè potrebbe dover espandersi se la biblioteca raggiungerà i suoi previsti 200.000 visitatori annuali.
All’esterno, una terrazza si affaccia sul cielo del North Dakota. I visitatori possono camminare lungo un sentiero asfaltato attraverso il tetto e seguire un sentiero di circa un chilometro intorno al complesso.
Mentre il sole tramonta sulla prateria, il paesaggio offre un collegamento finale tra l’eredità di Roosevelt e il luogo in cui ha preso forma.