L’ex promessa sposa di Donald Trump Jr., alla quale la Casa Bianca ha chiesto di lasciare l’incarico di ambasciatrice in Grecia, custodirebbe minuziosi appunti su conflitti, relazioni e retroscena della famiglia presidenziale. Secondo fonti anonime citate dal tabloid britannico Daily Mail e riprese dai media americani, minaccerebbe ora un libro di rivelazioni.
Il suo siluramento è seguito alle accuse di aver esercitato pressioni su un finanziatore perché l’aiutasse a saldare un conto da 100 mila dollari, ma anche di regali da ricchi imprenditori greci e maltrattamenti del personale. Guilfoyle nega tutto e i suoi legali sostengono che le somme richieste riguardavano compensi leciti per interventi pubblici.
Guilfoyle è anche la ex moglie del governatore democratico della California, Gavin Newsom. Era stata confermata ambasciatrice in Grecia dal Senato il 18 settembre 2025.
Il diario segreto
La storia del diario nasce da un articolo del Daily Mail, ripreso poi da altre testate americane. Secondo le fonti del tabloid britannico, i collaboratori più vicini al presidente avevano lavorato dietro le quinte per mantenere Guilfoyle al suo posto, temendo che, tornata negli Stati Uniti con il dente avvelenato, potesse rivelare i segreti di famiglia. Ora, dopo le dimissioni, Guilfoyle potrebbe tirare fuori un “burn book” sui Trump e sarebbe pronta a tagliare i ponti.
“Kimberly conosce le persone, i segreti, i litigi, le relazioni” secondo una fonte del Mail. L’ex amabasciatrice e Trump Jr. sono stati insieme dal 2018 al 2024, e lei era presente a quasi tutti i grandi eventi della famiglia.
Secondo il New York Post, però, gli alleati di Trump confidano che la speranza di un’eventuale grazia la tratterrà dal colpire. E nella dichiarazione con cui ha annunciato le dimissioni, Guilfoyle ha promesso fedeltà: il suo impegno verso il presidente, il movimento America First e il Paese, ha scritto, non finirà mai.
Le dimissioni
Martedì 13 ottobre la nuova portavoce della Casa Bianca, Katie Zacharia, ha annunciato al suo primo briefing che l’amministrazione aveva chiesto a Guilfoyle di dimettersi. Meno di due ore dopo è arrivata la conferma dell’interessata su X. Trump ha preso le distanze: “Stava facendo un buon lavoro, ma non ci piaceva quello che leggevamo”. E alla domanda sul legame con lei ha risposto gelido: “No, non era un membro della mia famiglia”.
Anche l’addio ad Atene è stato freddo: il presidente greco Konstantinos Tasoulas non le concederà la tradizionale visita di congedo riservata agli ambasciatori uscenti.
Il conto da 100 mila dollari
Secondo il Wall Street Journal, prima della conferma come ambasciatrice Guilfoyle aveva chiesto a un donatore di Trump di saldarle un conto American Express da 100 mila dollari, in cambio di accesso a funzionari dell’amministrazione. Il donatore è Eric Deters, avvocato in pensione del Kentucky. L’articolo citava messaggi tra i due; il legale di Guilfoyle ne ha contestato l’autenticità.
Deters ha definito la richiesta un vero e proprio do ut des, e ha raccontato di aver rifiutato solo perché in quel momento non aveva i soldi. Secondo il Journal, negli anni Deters aveva versato a Guilfoyle circa 300 mila dollari per apparizioni pubbliche, e aveva pagato compensi per interventi anche a Donald Trump Jr. ed Eric Trump.
Jet privati e lobbisti greci
Non solo. Secondo fonti del Wall Street Journal, Guilfoyle avrebbe detto agli ospiti di un ricevimento che gli Stati Uniti volendo avrebbero potuto destabilizzare il governo greco, e che avrebbe promosso gli interessi di un gruppo greco attivo nelle costruzioni e nell’energia, inserendo un suo lobbista in incontri diplomatici riservati. In una registrazione audio citata dal giornale, Guilfoyle ammetteva di essere volata al Forum di Davos 2026 su un jet privato con Alexandros Exarchou, amministratore delegato del gruppo Aktor, e diceva di voler andare a Parigi con l’armatore greco Nikolas Tsakos. I legali di Aktor hanno negato che l’azienda abbia goduto di favori.
Secondo il Daily Mail, l’ispettorato interno del dipartimento di Stato sta esaminando lamentele per comportamenti inappropriati di Guilfoyle, provenienti dallo staff dell’ambasciata ad Atene.
La causa di Deters
Intanto Deters ha depositato una causa davanti a un tribunale del Kentucky contro Guilfoyle e alcuni dei suoi avvocati, con accuse di diffamazione, rappresentazione distorta e inadempimento contrattuale. “Potrebbe far cadere l’intera amministrazione Trump”, ha detto in un video su Facebook. Deters punta a interrogare sotto giuramento Guilfoyle e Donald Trump Jr. e a chiedere documenti all’amministrazione. Nessuna deposizione di Trump Jr. è stata però fissata o disposta da un giudice.