La sincerità alla base della convivenza (corriere.it)
di Dacia Maraini
Il sale sulla coda
Come dice giustamente Cottarelli ogni volta che si propone una spesa bisognerebbe dichiarare come trovare i soldi, dove, quando e in che modo spenderli. Chi decide per il Paese deve rendere conto di ciò che fa. La trasparenza è il cuore di una buona politica.
E non riguarda solo la spesa ma in genere le scelte sociali, legali e amministrative. Chiediamo all’Europa altri soldi in debito? Ma prima bisognerebbe fare sapere quanto stiamo pagando di interesse sui debiti già in carica. E come si concilia il rifiuto delle politiche economiche europee con la richiesta di un ennesimo prestito. Vogliamo renderci liberi dalle costrizioni dell’Europa? Fateci sapere in che modo. Tornando alla debole lira nazionale?
Cancellando l’Erasmus, impedendo la libertà di circolazione europea? Vogliamo togliere le tasse progressive evitando un controllo più serrato su chi non le paga? Bene, ma bisogna spiegare come si affronterà la crescente crisi della scuola, della sanità, dell’edilizia pubblica. Vogliamo stabilire che il femminicidio non esiste, perché si tratta di un delitto come qualsiasi altro? Si dica chiaramente quali saranno i passi per rimediare ai tanti crimini in famiglia. Basterà truccare le statistiche? Vogliamo che l’educazione alla consapevolezza sessuale fatta a scuola dipenda dal permesso delle famiglie?
Bene, ci spieghino come evitare che proprio le famiglie più autoritarie e violente impediscano ai propri figli di imparare a rispettare l’altro. Vogliamo fare la pace? Come, con chi e quando? Pensiamo che la pace possa venire solo dalla resa al più forte? Si confessi che la capitolazione di fronte al più prepotente è inevitabile e che ogni progetto di occupazione di terre sovrane sarà da ora in poi legittimato. Non vogliamo gli immigrati? E come si pensa di escluderli?
Creando una polizia privata che agisca a suo arbitrio come ha fatto Trump con Ice? Si pretende che dei tanti che scappano da fame e guerre se ne debbono trattenere solo alcuni che facciano per pochi soldi i lavori più degradanti? Se è così bisogna avere il coraggio di dichiararlo.
Si sostiene che la democrazia è obsoleta, troppo debole e frammentata? Si dica quale sarebbe l’alternativa. Per il momento ciò che viene proposto è un governo mondiale tecnocratico in cui alcuni plurimiliardari comandino tenendo in mano tutti i mezzi di comunicazione di massa. È questo che si vuole? La sincerità come regola politica è alla base di ogni convivenza sociale. Sono sicura che se ci fosse più chiarezza e onestà nelle decisioni difficili e di attualità molti tornerebbero a votare.