Corte Ue, no a rimpatri rifugiati in Paesi d’origine (ansa.it)
Anche nel caso di revoca o di rifiuto status BRUXELLES – In base al diritto europeo, un rifugiato in fuga da un Paese in cui rischia la tortura o altri trattamenti inumani vietati dalla Convenzione di Ginevra non può essere rimpatriato o respinto nel sopracitato Paese anche se lo status di rifugiato gli viene negato
Galleria personale – Emilia-Romagna #3
Campigna (FC), Agosto 2010. Foto: GD (Personal Property)
Lavoro, le tristi (e inutili) scelte
Purtroppo, dopo la vergognosa reggenza Camusso e trasformato il principale sindacato Italia in partito, viene profilata ed aggiornata una presunta quanto idiota continuità contraria alla creazione di un’inedita, e possibile, alleanza nel pianeta produttivo, tra chi ha responsabilità imprenditoriale e chi lavora. Con un attuale disastro governativo, privo di una qualsiasi prospettiva per il sistema
Votre Dame? (GD 16/04/2019)
Mettiamo in fila alcuni elementi: 1. ovviamente dispiace quanto accaduto. Sullo scomodare la parola tragedia, compresa la didascalica giornalistica di questa mattina, starei cauto, compresi gli imbecilli/giornalisti (?) che attaccano l’Islam. Mah; 2. la struttura era restaurata dall’800. Dunque, la presunta millenarietà lascia perplessi di fronte al tentativo retorico e pelosamente evocativo; 3. Simbolo della
Libia (GD 16/04/2019)
Basta con la retorica razzista di una presunta invasione migratoria. Basta con “riflessioni” dimenticando che chi scappa lo fa da una guerra schifosa Basta inoltre con l’incapacità di malfidati al governo, incapaci di non sapere (fingendo, chiaro) la differenza giuridica tra migranze e profughi da conflitti. Nel caso accada una richiesta d’aiuto – ripeto il
Crisi libica e ridicolaggini nostrane (GD 12/04/2019)
A cosa servono due ministri (esteri e difesa), pagati profumatamente, che non hanno parola su quanto acccade? Dopo la puzza il finto presidente del consiglio li convoca. L’ansia, per un possibile pericolo di un’esplosione di sbarchi, sbalza ogni ratio di gestione della catena di comando e occupa ogni grado di responsabilità, assumendosela in pectore. Grande
L’accoglienza modello-Salvini? Triplicherà i costi. Azzerando i servizi (valori.it)
I documenti ufficiali ANCI depositati alla Camera denunciano: nei megacentri, si spenderanno 14mila euro per migrante. Con il sistema SPRAR se ne spendevano 6300 – Di Rosy Battaglia Più grandi, senza gare pubbliche e con un sistema di costi che, pur avendo costi medi inferiori, farà però spendere di più allo Stato. Per pochi grandi
Galleria personale – Trentino Alto-Adige #1
Riva del Garda (TN), Settembre 2008. Foto: GD (Personal Property)
Se i rifugiati danno posti di lavoro agli italiani (lavoce.info)
Francesco Amodio, Angelo Martelli e Maria Chiara Paoli (16.10.18) Prima di cancellare la rete Sprar, il governo dovrebbe procedere a una rigorosa valutazione. Non solo per raccogliere dati certi su richiedenti asilo e rifugiati accolti. Ma anche per calcolare il valore dell’indotto generato dai centri accoglienza. Il sistema Sprar e l’economia locale Il 24 settembre