Tecnodittature (iltascabile.com)

di

Come i regimi approfittano della proliferazione 
di informazioni consentita dalla tecnologia digitale.

Il 21 gennaio 2010 l’allora segretario di Stato Hillary Clinton tiene uno dei suoi discorsi più noti. Davanti a lei, radunati nel Newseum di Washington, ci sono amministratori delegati, senatori, deputati, ambasciatori e i massimi rappresentanti di società come l’Aspen Institute e altre. In poche parole, l’élite più elitaria degli Stati Uniti.

Nel corso del suo lungo discorso, battezzato Remarks on Internet Freedom (osservazioni sulla libertà di internet), Hillary Clinton afferma: “Sotto molti punti di vista, l’informazione non è mai stata così libera. Ci sono oggi più modi di diffondere più idee a più persone che in qualunque altro momento della storia. Anche nei paesi autoritari i network d’informazione stanno aiutando le persone a scoprire i fatti e a responsabilizzare i governi”.

Siamo al picco di quello che potremmo chiamare “ottimismo digitale”. Anni in cui la narrazione dominante rappresenta il web, i social network, i blog e tutto ciò che rientra nell’infosfera abilitata da internet come qualcosa che avrebbe inevitabilmente reso l’informazione più accessibile, i cittadini più consapevoli e, come logica conseguenza, il mondo stesso più libero … leggi tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *