Bar Asraf, 30 anni, si è tolto la vita sulla tomba della fidanzata Liron Barda, uccisa da Hamas durante l’attacco al festival musicale Nova il 7 ottobre 2023. A trovarlo è stata la sorella, Lehi. “È morto nel posto in cui più voleva essere, con la donna con cui più voleva stare”, ha detto al sito Walla, in dichiarazioni riprese dal Jerusalem Post.
I due si conoscevano da quando erano bambini. Il giorno del massacro Liron lavorava come responsabile del bar al festival di Re’im. Quando è iniziato l’attacco, amici e familiari l’hanno supplicata di fuggire, ma è rimasta a prestare i primi soccorsi ai feriti finché non è stata uccisa a sua volta. Bar, appresa la notizia, si era messo in macchina ed era partito verso il festival nella speranza di salvarla. “Mio fratello ha capito che non c’era più nessuno da salvare, e a metà strada l’hanno fatto tornare indietro”, ha raccontato la sorella.
Secondo Lehi, il fratello sembrava reggere il colpo; è stato “un momento di follia” arrivato quando era da solo. La madre, Bracha, lo ha descritto come “un ragazzo speciale, di generosità e amore, che dava tutto alle sue sorelle”. Del legame con Liron ha detto: “Se era giù di morale, lei lo tirava su, era il suo orecchio. Tutto, per lui. Ogni problema che aveva, lei era la sua confidente. Quando era in Colombia, lei lo ha sorpreso volando fin lì. Un’amicizia che non si può nemmeno descrivere”.
Dopo la morte di Liron, Bar era rimasto vicino alla famiglia di lei: portava fiori alla madre, restava al loro fianco, si era fatto tatuare il suo nome.