Invece di aumentare il numero dei lettori — l’idea della lettura come ultima risorsa non è né bella né vera né sensata, lo abbiamo scritto ma in testa non entra: chi cantava “E’ qui la festa?”
ora propone i libri come sostituti della movida — c’è il rischio che stare a casa aumenti il numero degli scrittori.
Per non finire nella tragica situazione in cui versa la poesia, da decenni più scritta che letta, basta seguire alcune semplici istruzioni. Più facile che lavarsi le mani.
Son da evitare le memorie della quarantena, l’avremo fatta tutti, e non si vede in giro un David Foster Wallace capace di avvincere con gli ingredienti dell’Amuchina … leggi tutto
