Salta al contenuto
  • Homepage
  • Contatti
Diario
  • Homepage
  • Contatti
  • Sei qui :
  • Home
  • Diritti ,
  • Fascismo ,
  • Media ,
  • Mondo ,
  • Politica ,
  • Razzismi ,
  • Società
  • Scatta l’ora dell’ambiguità di sinistra su Israele (e il Pd che fa?) (linkiesta.it)
il 19 Ottobre 2023

Scatta l’ora dell’ambiguità di sinistra su Israele (e il Pd che fa?) (linkiesta.it)

di Mario Lavia

Sul Conte sventola bandiera bianca

Nonostante la condanna universale del terrorismo di Hamas, alcuni talk show e settori pseudo progressisti cercano di diffondere tesi ambigue dando la colpa anche agli israeliani. Schlein ha il dovere di chiarire ogni ambiguità e far capire da che parte sta il più grande partito d’opposizione

La politica cerca e in buona sostanza trova una inedita unità — ma era davvero il minimo sindacale — di fronte alla barbarie terroristica di Hamas, e di questo si avrà nelle prossime ore un segno in Parlamento con una mozione unitaria. Ma certo sotto la coltre della costernazione, accentuata dalla notizia che due italiani che erano in un kibbutz, mancano all’appello, forse rapiti, forse uccisi, c’è da fare i conti con una probabile risacca anti-israeliana che già prende piede in alcuni ambienti politici.

Ecco a Milano i Verdi chiedere che a palazzo Marino venga esposta accanto alla bandiera di Israele anche quella dei palestinesi mentre il Partito democratico vorrebbe quella arcobaleno, sulla scorta di quanto fatto a Roma da Roberto Gualtieri, una scelta furbesca per non lasciare da sola, come sarebbe logico, la bandiera di Israele.

In televisione poi è già scattata l’ora dei super-ambigui alla Toni Capuozzo che su Canale 5 ieri ha rilanciato la tesi di Sergej Lavrov che aveva affermato che ad Hamas sono finite le armi destinate a Kyjiv.

A Otto e mezzo poi è andato in onda un piccolo festival guidato da Lilli Gruber con Lucio Caracciolo, l’ineffabile ex ambasciatrice Elena Basile («Israele potenza occupante» et similia) e Marco Travaglio, tutti preoccupati di quello che potrà fare il cattivo Israele (il direttore del Fatto ha detto che «non possiamo fare nulla», se non «smetterla di dividere il mondo in buoni e cattivi»: una bella analisi).

Ma a parte il teatrino mediatico, dal punto di vista della sinistra sta alla leader del Partito democratico Elly Schlein prendere la bandiera delle ragioni di un Paese violentato dalla cieca violenza dei terroristi palestinesi perché è il Pd, il partito più grande dell’opposizione e il più serio della sinistra, il luogo politico dove è maturato più che altrove quel senso della storia che non può non spingere a fianco di Israele.

È una bella prova anche per i dem, che hanno dietro le spalle lunghi decenni di sostegno ai palestinesi anche quando l’Olp di Yasser Arafat sabotava le prove di accordo faticosamente perseguite da Bill Clinton e Yitzhak Rabin e successivamente Ehud Barak. Adesso si è giunti all’orrore più assoluto che ha sconvolto l’opinione pubblica mondiale. Condanna di tutti, ma la risposta è molto fievole.

L’altra sera c’era una fiaccolata a Roma organizzata dal “Foglio” («Quella democrazia va difesa senza balbettare, senza indugi. E senza avere esitazioni nel riconoscere che da una parte c’è uno stato che difende il suo diritto di esistere (Israele) e dall’altra ci sono i terroristi islamisti (Hamas)», alla quale hanno aderito in tanti, da Giorgia Meloni al Pd. Il problema, sotto la coltre dell’unanime condanna del terrorismo, continua a essere la debolezza della protesta di pezzi della sinistra e di un pallido Giuseppe Conte, delle forze pacifiste laiche e cattoliche, sociali, sindacali, culturali.

E dalle prossime ore, quando sarà scattata in pieno la controffensiva israeliana nella Striscia di Gaza, è molto probabile che si leveranno alte condanne del Paese ebraico. Già in alcune scuole si muovono collettivi di studenti che apertamente inneggiano alla barbarie di sabato scorso verso i quali il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato iniziative, non si è peraltro capito bene di che tipo.

Il Governo si muove con una certa fermezza. La presidente del Consiglio ha avuto un colloquio telefonico con Joe Biden, Olaf Scholz, Emmanuel Macron e Rishi Sunak (bene Meloni a restare agganciata ai leader democratici ma — lo scriviamo con cautela — non sappiamo cosa si agiti nella destra profonda, da sempre antisemita, già molto insofferente per l’atlantismo di Meloni).

L’emergenza mondiale che si è spalancata in queste ore e che è destinata a produrre conseguenze al momento imprevedibili ma certo di non breve durata ha messo in secondo piano i problemi del governo, che resta comunque alle prese con la predisposizione di una legge di Bilancio davvero difficile della quale si può dire con certezza una cosa sola: non ci saranno i soldi per realizzare, e nemmeno avviare, alcuna riforma. Lo sa il Governo, lo sa l’opposizione. Che si prepara a dare battaglia su due fronti, la Sanità (sulla quale l’esecutivo non metterà un euro in più), e il salario minimo, che il Governo è pronto a distruggere forte anche del parere del Cnel di Renato Brunetta.

Mentre l’incendio divampa, non molto lontano dall’Europa.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

RSS ANSA

  • È caro tazzina, l'espresso costa 1,29 euro, il 24% più del 2021 18 Agosto 2026
    Assoutenti, a Bolzano l'espresso più caro, a Messina il più economico
  • Con la clausola di salvaguardia aiuti alle famiglie per acquisto di pompe di calore e ricarica di veicoli elettrici 18 Agosto 2026
    Previsti anche investimenti nelle rinnovabili e nel nucleare
  • Temporali dopo il caldo, parla l'esperto: 'Le Alpi fanno da hot spot per i fulmini' 18 Agosto 2026
    Giovannini: 'Occorre sempre fare attenzione"
  • Colombia, Shakira visita i quartieri colombiani devastati dal terremoto 18 Agosto 2026
    Insieme al figlio di Warren Buffett. Attesi aiuti per il Chocó, dipartimento tra i più colpiti
  • A 10 anni dal sisma per due opere pubbliche su tre non è ancora partito il cantiere 18 Agosto 2026
    Lo denuncia ActionAid in un rapporto sul terremoto del 24 agosto del 2016
  • Etna: tornano normali le attività di volo all'aeroporto di Catania 18 Agosto 2026
    Cancellate tutte le restrizioni nello scalo
  • Sparatoria in una scuola nelle Filippine, studente uccide un coetaneo 18 Agosto 2026
    L'accaduto ripreso in un video. L'assalitore è morto, secondo la polizia si sarebbe tolto la vita
  • Dà fuoco al materasso della cella, detenuto di 19 anni muore intossicato 18 Agosto 2026
    Nel carcere del Castello di Pordenone, altri due reclusi in osservazione
  • E' morto a 98 anni Fulvio Lucisano, re dei produttori cinematografici 18 Agosto 2026
    Lo hanno annunciato le figlie: 'Riposa in pace papà'. Tra i tantissimi titoli prodotti in 70 anni ci sono 'Ricomincio da tre', 'Il grande cocomero' e 'Ninfa plebea'
  • Nave colpita da un proiettile nello stretto di Hormuz: un ferito 18 Agosto 2026
    Teheran: 'Lo Stretto rimarrà chiuso finchè gli Usa non rispetteranno i termini dell'accordo'. Coloni israeliani incendiano campi in Cisgiordania e irrompono a Beita. Numerosi gli attacchi notturni contro i palestinesi, due feriti ma nessun arresto
Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
« Lug    

Categorie

  • Ambiente
  • Archivio GD
  • Articoli GD
  • Audio
  • Bologna 2021
  • Casa
  • Comunità
  • Consumi
  • Cultura
  • Diritti
  • Disabilità
  • Economia
  • Europa
  • Fascismo
  • Giustizia
  • Informazione
  • Lavoro
  • Libri
  • Mafie
  • Media
  • Memoria
  • Migranze
  • Minori
  • Mondo
  • Musica
  • Natura
  • Nazismo
  • Politica
  • Pubblicità
  • Razzismi
  • Salute
  • Scienza
  • Scuola
  • Sociale
  • Società
  • Sostenibilità
  • Sport
  • Storia
  • Tecnologia
  • Territori
  • Terzo Settore
  • Trasporti
  • Uncategorized
  • Viaggi
  • Video
  • Web
  • Welfare

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Copyright Diario 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Facebook
Facebook
fb-share-icon