Roma, così tra migranti e senzatetto si previene il Coronavirus (euronews.com)

di Antonio Michele Storto

Termometro sulla fronte e saturimetro al 
dito per misurare l'ossigeno nel sangue. 
Una rapida serie di domande ben mirate, 
e avanti il prossimo.

Siamo a Roma, nei pressi della stazione Termini, da sempre rifugio per i senzatetto della capitale: qui lo slogan #IoRestoaCasa, per forza di cose, non è neppure arrivato.

I migranti intervistati nell’unità medica mobile della Ong InterSos non hanno neppure una vaga idea di cosa sia o di come agisca sull’organismo il Covid 19. “E’ come un piccolo, piccolo animale invisibile” spiega a uno di loro la dottoresssa Angela Torchiaro: in queste ore, nel furgoncino dell’associazione, continua a intervistare un migrante dopo l’altro, un senzatetto dopo l’altro, un dimenticato dopo l’altro … leggi tutto

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