Ho letto l'articolo di Luca Ricolfi su Repubblica,
nel quale l’autore si dice molto preoccupato per la sorte di alcune femministe (ne fa un breve elenco) costrette a dimettersi dalle università o a non partecipare ad eventi per le proprie posizioni sull’identità di genere.
L’intervento di Ricolfi si innesta sul dibattito che è avvenuto anche durante la discussione del DDL Zan tanto che le posizioni di quella parte di femministe (per capirci quelle che vengono definite “TERF”, Trans-exclusionary radical feminist, o “gender critical”) sono state richiamate come autorevoli, per esempio, da Matteo Renzi nella sua lettera a Repubblica.
Questa parte di femministe (anche lesbiche, anche progressiste), sostiene in sintesi che si è donna solo per nascita biologica, e in virtù di ciò quella parte non riconosce l’essere donna a chi ha vissuto o sta vivendo un percorso di transizione.
Se il tema si fermasse qui, personalmente non avrei alcun problema a rispettare questa opinione e, in realtà, queste due posizioni potrebbero restare beatamente nell’intimo di ognuno di noi con un bel “vivi e lascia vivere”, se non fosse che buona parte delle suddette femministe non partissero da quell’assunto per diffondere una serie di castronerie terribili (per usare un eufemismo).
Castronerie che Ricolfi, e chi difende questo gruppo minoritario, ma molto ben organizzato, tende a ignorare liquidandole con un:
Materia del contendere, soprattutto, la richiesta degli uomini che si sentono donne di accedere agli spazi tradizionalmente riservati alle donne, come bagni, spogliatoi rifugi/centri anti-violenza, reparti femminili nelle carceri, competizioni sportive fra donne.
Già in questa frase c’è tutto lo sprezzo per le persone trans. Ricolfi le chiama “uomini che si sentono donne”. In questo modo diffonde la paura verso le persone trans, che usando il termine esattamente come lo ha usato lui e restando fedeli alla radice etimologica della parola, e senza che Ricolfi si offenda, significa diffondere transfobia (lo ripeto se non fosse chiaro: paura delle persone trans) … leggi tutto
