Per Putin la guerra non è un mezzo, è il fine (ilfoglio.it)

di Adriano Sofri

Piccola Posta

È il motivo per cui continua a ricoprire l’Ucraina di bombe, anche se una soluzione negoziata è in vista. Per lui la distruzione è un piacere, come per Netanyahu

Ma se anche per Putin una soluzione negoziata, prima o poi, è in vista, perché continua a coprire l’Ucraina, e anzi rincara, di droni, razzi, missili, bombe? Be’, perché bombardare, distruggere, uccidere, non è un mezzo per ottenere un fine, è il fine. Più precisamente: è un vero piacere.

Per lui in Ucraina, vieni per Netanyahu a Gaza. E’ duro smettere, quando ci si è preso tanto gusto.

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