di Paolo Pecere
Una mappa critica del discorso di intellettuali e filosofi.
L’epidemia di COVID-19 ha mostrato un’impreparazione dei governi europei, che sono passati in tempi diversi dalla difesa dello stile di vita normale e del sistema produttivo a misure emergenziali simili a quelle adottate in Cina. Filosofi e intellettuali hanno mostrato un simile spiazzamento nel tentativo di elaborare quel che sta accadendo. In molti hanno visto e vedono nell’epidemia il momento della verità – una verità già scritta – prima ancora di capire le effettive caratteristiche e conseguenze della malattia, che tuttora risultano in parte oscure.
Esaminerò reazioni di puro allarme, come quella di Giorgio Agamben, e altre che colgono nell’epidemia anche un’occasione positiva, come quelle di Slavoj Žižek, Olga Tokarczuk, Arundhati Roy, Rebecca Solnit. Il compito di orientarsi in questa situazione è arduo, ma in tutte queste reazioni c’è qualcosa di spropositato: ci dicono più del nostro spaesamento precedente all’epidemia che del futuro che vorrebbero anticipare, anche se aiutano a individuare alcuni problemi con cui abbiamo a che fare … leggi tutto
