Ancora una volta la battaglia politica e ideologica sul corpo e l’autodeterminazione delle donne entra a gamba tesa in un momento storico ed economico in cui le priorità sembravano(dovevano) essere altre.
In piena crisi post Covid la Governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei della Lega, rispolvera una legge di dieci anni fa che disponeva il ricovero per l’aborto e che è stata ampiamente superata da una prassi legata all’evoluzione dell’approccio all’interruzione di gravidanza.
Giovedì 11 giugno l’assessore alla sanità ha dato il via libera al provvedimento e in poche ore si sono moltiplicati gli interventi e le contestazioni per una decisione che riporta indietro nel tempo, di decenni, la considerazione dell’autonomia delle donne in un tema così delicato. Secondo l’associazione “Luca Coscioni” lo stop all’aborto in day hospital in Umbria è “un grave passo indietro”.
Da ieri il caso è sul tavolo del Ministro della sanità, che ha avviato una serie di accertamenti e chiesto una verifica sulle modalità con cui è stata applicata la norma nazionale sui tre giorni di ricovero, comunque facoltativi … leggi tutto
