Paradosso Umbria, una legge sull’aborto che è contro le donne e riporta il dibattito indietro di decenni (articolo21.org)

di GRAZIELLA DI MAMBRO

Ancora una volta la battaglia politica e 
ideologica sul corpo e l’autodeterminazione 
delle donne entra a gamba tesa in un momento 
storico ed economico in cui le priorità 
sembravano(dovevano) essere altre. 

In piena crisi post Covid la Governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei della Lega, rispolvera una legge di dieci anni fa che disponeva il ricovero per l’aborto e che è stata ampiamente superata da una prassi legata all’evoluzione dell’approccio all’interruzione di gravidanza.

Giovedì 11 giugno l’assessore alla sanità ha dato il via libera al provvedimento e in poche ore si sono moltiplicati gli interventi e le contestazioni per una decisione che riporta indietro nel tempo, di decenni, la considerazione dell’autonomia delle donne in un tema così delicato. Secondo l’associazione “Luca Coscioni” lo stop all’aborto in day hospital in Umbria è “un grave passo indietro”.

Da ieri il caso è sul tavolo del Ministro della sanità, che ha avviato una serie di accertamenti e chiesto una verifica sulle modalità con cui è stata applicata la norma nazionale sui tre giorni di ricovero, comunque facoltativi … leggi tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *