di Victor Tsilonis (Eurozine Vienna Traduzione di Luca Pauti)
La coalizione dell’ex primo ministro Alexis Tsipras ha pagato il prezzo per aver attuato le dure condizioni di austerità del terzo programma di salvataggio europeo, perdendo in pochi mesi sia le elezioni europee che quelle nazionali.
La disfatta di Syriza alle elezioni europee e alle concomitanti elezioni locali in Grecia, e il trionfo del partito liberalconservatore Nuova Democrazia, sono stati confermati alle politiche del 7 luglio. Per motivi vari e a volte oscuri, le questioni di politica europea non sono state presenti in nessuna delle campagne.
Ci sono state almeno tre distrazioni che hanno fatto sì che la gente smettesse di pensare alle elezioni europee di per sé e si concentrasse invece su ciò che caratterizzava specificamente la situazione greca il 26 maggio, giorno del voto.
La suspense intorno a DiEM25
DiEM25 potrebbe anche essere chiamato il Fronte europeo di disobbedienza realistica, anche se il suo vero nome è Movimento Democrazia in Europa 2025. Le previsioni per il nuovo partito politico paneuropeo variavano dal 2,99 al 3,01 per cento. Ma alla fine il partito non è riuscito a ottenere il 3 per cento necessario per assicurarsi un seggio nel parlamento europeo … leggi tutto
