Sbarra: "È una manifestazione per e non contro.
Al Paese serve coesione sociale, protagonismo sociale e non un conflitto sterile e improduttivo”
“È una manifestazione per e non contro. Per sostenere le ragioni dello sviluppo, della crescita, della qualità, della stabilità del lavoro, della necessità di rilanciare investimenti pubblici e privati per far partecipare meglio giovani e donne al mercato del lavoro.
Siamo in piazza per valorizzare i risultati che l’azione sindacale ha conquistato nella legge di bilancio, per chiedere al Parlamento ulteriori miglioramenti, per indicare le nuove priorità dell’azione sindacale nei prossimi mesi e anche per affermare un modello di sindacato responsabile, costruttivo, autonomo dalla politica, autenticamente riformista e che vuole stare dentro i processi di cambiamento.
Al Paese serve coesione sociale, protagonismo sociale e non un conflitto sterile e improduttivo”. Sono le parole, rilasciate all’agenzia Dire, del segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, nel corso della manifestazione nazionale, in Piazza Santi Apostoli, a Roma.
La Cisl, com’è noto, non ha condiviso la scelta di Cgil e Uil di andare allo sciopero generale. “La lacerazione con Cgil e Uil c’è- prosegue Sbarra- è inutile negarla. Restano gli obiettivi, diverge invece la valutazione sui risultati.
Ecco perché noi saremo chiamati a fare chiarezza nei rapporti unitari, chiarezza sugli obiettivi, sui contenuti, sul merito e anche sul profilo di rappresentanza sindacale che serve alle persone e al Paese”.
