di Fabio Chiusi
l piano di Ursula von der Leyen era chiaro, e chiaramente ambizioso.
“Entro i miei primi 100 giorni in carica proporrò un pacchetto legislativo per un approccio coordinato a livello europeo sulle implicazioni umane ed etiche dell’intelligenza artificiale”, aveva scritto la presidente della Commissione Europea nel documento programmatico introduttivo per il suo mandato, le “Political Guidelines for the Next European Commission 2019-2024” con cui aveva delineato le priorità dell’amministrazione entrante.
Pagine da cui, fin da subito, si era compreso come i temi digitali fossero ritenuti fondamentali da von der Leyen, alla pari addirittura con la questione climatica. Da cui un’ambizione perfino più ampia: “L’Europa deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale”. Come? Realizzando “A Europe fit for the digital age”, un’Europa a misura di era digitale … leggi tutto
