Le rete di Putin “dietro la mozione di sfiducia a von der Leyen”: cosa hanno scoperto i fact-checker (europa.today.it)
L'accusa
L’annuncio arriva da uno dei portavoce della Commissione europea. Il voto alla fine non è passato, ma Bruxelles teme le manovre del Cremlino.
Intanto Peskov frena sull’incontro con Trump: “Non è ancora arrivato il momento”
Secondo uno dei portavoce della Commissione europea ci sarebbe Mosca dietro la mozione di censura contro la presidente Ursula von der Leyen. A dichiararlo è Thomas Regnier. Il Cremlino avrebbe portato avanti diverse operazioni per far cadere l’organo esecutivo dell’Ue. Intanto, Dimitri Peskov “allontana” l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Vladimir Putin: “Non è ancora arrivato il momento”.
Mosca dietro la mozione di censura
La mozione di sfiducia, poi non passata, era stata presentata dal deputato rumeno di estrema destra e scettico sui vaccini Gheorghe Piperea, e si basava sul rifiuto di von der Leyen di rendere pubblici i messaggi di testo scambiati con l’amministratore delegato della Pfizer al culmine della pandemia di Covid. A favore hanno votato i nazionalisti di destra.
Il provvedimento, secondo Regnier, rientrava tra i piani di Mosca: “Seguiamo da tempo le operazioni russe contro l’Ue e la Presidente della Commissione. I fact-checker indipendenti hanno chiaramente identificato tali operazioni nel contesto della mozione di censura”.
Peskov: “La soluzione in Ucraina è un processo lungo”
La guerra in Ucraina intanto prosegue. Per i media di Kiev, Mosca avrebbe intenzione di attaccare il territorio con 2mila droni. Se già Trump, con l’ultimatum di cinquanta giorni alla Russia, ha spostato in avanti la risoluzione del conflitto, dal Cremlino arrivano segnali ancora più preoccupanti. Il portavoce Dimitri Peskov, in un’intervista a Vgtrk, ha dichiarato che il processo per arrivare alla fine della guerra sarà “lungo e difficile”. E Washington, sostiene, ne è consapevole.
Al contempo, Peskov ha detto che prima o poi ci sarà un incontro tra Trump e Putin: “Con il tempo è qualcosa che senza dubbio succederà”. Ha poi aggiunto che “potrebbe essere necessario formalizzare alcuni importanti accordi raggiunti nel tempo, dopo un lavoro ingente”.

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