– F. decide di trascorrere il primo giorno di quarantena in riva al lago, con gli amici. È una bella giornata di sole, non deve andare a lavorare ma ha la giornata retribuita. Meglio stare un po’ fuori dalla città, che non si sa mai. Da anni non viveva un lunedì così sereno.
– G. è sconcertata dalla psicosi collettiva da virus. Ha letto diversi articoli che contestano la pericolosità effettiva del contagio e trova assurdo tutto questo panico, in particolare da parte delle istituzioni che dovrebbero prendere scelte razionali. È in estrema difficoltà perché ha una figlia piccola, non può assentarsi da lavoro e i nonni in questi giorni non possono uscire di casa. Ha bisogno di respirare, non deve perdere il controllo.
– D. fa fatica a dormire la notte, si fa ipnotizzare dai canali di breaking news e dalle serie tv e si sveglia sempre all’ora di pranzo. La quarantena lo sta sfinendo, se era difficile reggere al ritmo lavorativo senza il lavoro si sente soffocare, e il suo capo non gli ha ancora detto cosa troverà alla fine del mese in busta paga … leggi tutto
