Le eccezioni psicotiche (jacobinitalia.it)

di Dario Firenze

– F. decide di trascorrere il primo giorno 
di quarantena in riva al lago, con gli amici. 
È una bella giornata di sole, non deve andare 
a lavorare ma ha la giornata retribuita. 
Meglio stare un po’ fuori dalla città, che 
non si sa mai. Da anni non viveva un lunedì 
così sereno.

– G. è sconcertata dalla psicosi collettiva da virus. Ha letto diversi articoli che contestano la pericolosità effettiva del contagio e trova assurdo tutto questo panico, in particolare da parte delle istituzioni che dovrebbero prendere scelte razionali. È in estrema difficoltà perché ha una figlia piccola, non può assentarsi da lavoro e i nonni in questi giorni non possono uscire di casa. Ha bisogno di respirare, non deve perdere il controllo.

– D. fa fatica a dormire la notte, si fa ipnotizzare dai canali di breaking news e dalle serie tv e si sveglia sempre all’ora di pranzo. La quarantena lo sta sfinendo, se era difficile reggere al ritmo lavorativo senza il lavoro si sente soffocare, e il suo capo non gli ha ancora detto cosa troverà alla fine del mese in busta paga … leggi tutto

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