Salta al contenuto
  • Homepage
  • Contatti
Diario
  • Homepage
  • Contatti
  • Sei qui :
  • Home
  • Comunità ,
  • Lavoro ,
  • Migranze
  • La solitudine delle donne tunisine a Mazara del Vallo (internazionale.it)
il 7 Maggio 2021

La solitudine delle donne tunisine a Mazara del Vallo (internazionale.it)

di Jacopo Lentini

“Datteri, farina di ceci e sorgo”, spiega 
Habiba Harrazi a chi vuol fare un’ordinazione. 

Nella sua casa di Mazara del Vallo, storico porto peschereccio della Sicilia occidentale, prepara tre diversi tipi di makroud, dolci tipici della Tunisia. Il marito, Salem Alilou, è morto nel 2018 e da allora per lei cucinare non è più solo un passatempo. Con cinquecento euro di pensione di reversibilità e un figlio che studia a Siena è necessario arrangiarsi. “Ricamo anche vestiti per i matrimoni”, racconta nel salotto a mattonelle bianche e blu, che dà sulla strada ed è diventato un punto d’incontro per le donne della sua comunità. Tra loro, almeno una decina sono vedove di pescatori, come Harrazi.

Il numero non deve sorprendere, visto che l’80 per cento dei tunisini che vivono a Mazara del Vallo lavora nel settore della pesca. Le morti per incidenti o per malattie causate dalla vita in mare non sono rare. Secondo l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), in quest’area i tunisini sono secondi solo agli italiani per numero di infortuni. Sempre l’Inail, in un rapporto redatto insieme al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, precisa che, anche se le malattie professionali per cui è previsto un indennizzo sono poche, “molti studi hanno comprovato l’esistenza di numerose tecnopatie legate alla pesca”.

Originaria di Mahdia, una città costiera duecento chilometri a sudest di Tunisi, Habiba Harrazi ha 63 anni ed è la più anziana tra le sue vicine. Cresciuta in una famiglia molto legata ai costumi della tradizione tunisina, ispira autorevolezza. “È stato mio padre a presentarmi Salem, dicendomi che era l’uomo che aveva scelto per me. Salem è venuto all’incontro direttamente con l’anello di fidanzamento”, racconta. “Nel giro di tre mesi ci siamo sposati e mi ha portato a Mazara nel 1980”.

Anche Zahira Hamza è di Mahdia, ha cinquant’anni e ad aprile di quest’anno ha perso il marito Rachid, che si è ammalato di tumore dopo trent’anni di lavoro sui pescherecci. “In ventitré anni di matrimonio ne abbiamo trascorsi solo cinque insieme”, racconta. “Non immaginavo una vita del genere perché non sapevo che fare il pescatore significa stare sempre in mare”.

In un’occasione, proprio per il suo lavoro, Rachid Hamza fu vittima di un sequestro: nel 1996 fu arrestato dalla guardia costiera libica mentre si trovava a bordo di un peschereccio in acque internazionali – che Tripoli però considerava acque territoriali libiche – e venne rinchiuso in una prigione di Misurata. Una vicenda che riporta alla mente il caso dei 18 marittimi di Mazara – tra cui sei tunisini – arrestati il 1 settembre 2020 nelle acque davanti a Bengasi dalla guardia costiera che risponde agli ordini del comandante Khalifa Haftar, l’uomo forte dell’est della Libia.

Rachid Hamza fu liberato dopo sei mesi. Oggi i 18 marittimi attendono da più di un mese di conoscere il loro destino. Le autorità della Libia orientale hanno accusato i pescatori di trasportare droga e intendono liberarli solo dopo che l’Italia avrà fatto lo stesso con quattro libici detenuti nel nostro paese dopo una condanna a trent’anni di carcere. Sono stati giudicati responsabili della morte di 49 migranti nella “strage di Ferragosto” del 2005. Per i libici, invece, sono “quattro calciatori” che si erano imbarcati per cercare fortuna in Europa.

Disoccupata e con quattro figli da mantenere, Zahira Hamza vive con i pochi risparmi che le ha lasciato il marito, nell’attesa di ottenere la pensione di reversibilità, cosa non sempre semplice. La convenzione Italia-Tunisia del 1984 permette di ricongiungere i contributi versati in entrambi i paesi per il raggiungimento della soglia pensionistica. È una procedura burocratica lenta e tortuosa, ma frequente … leggi tutto

(Maximilian Weisbecker)

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

Feed RSS: ANSA ANSA

  • Terremoto di magnitudo 7.6 a Panama, gli Usa escludono il rischio tsunami 9 Ottobre 2026
    Sospesa l'attività dell'aeroporto, chiuse le scuole. Scene di panico nella capitale. Al momento non si hanno notizie di vittime. Seconda scossa di magnitudo 6
  • Trump: 'Con Meloni c'è un grande rapporto' e incassa l'accordo con Putin sul diesel 9 Ottobre 2026
    La Casa Bianca sospende le sanzioni fino ad aprile. Il tycoon: 'Ribassi record dei prezzi'. Putin conferma l'accordo: 'Avrà un impatto positivo sull'intera economia globale'
  • Perù, Hitler Mussolini Simeón eletto sindaco a Queropalca 9 Ottobre 2026
    Clamore mediatico per il nome del candidato vincitore
  • La fucilazione del killer di Fort Hood in diretta streaming, per l'Onu è tortura 9 Ottobre 2026
    Sdegno per l'annuncio shock di Hegseth. I vescovi Usa: 'Barbarie'. Trump: 'Se lo merita'
  • Il tribunale rigetta il ricorso di Ranucci per il reintegro a Report. Il giornalista: "Rispetto la sentenza e la accetto serenamente" 9 Ottobre 2026
    L'ex conduttore: "Le mie battaglie compensate dall'affetto della gente"
  • Madre e figlia morte avvelenate, disposta una perquisizione nella scuola delle sorelle Di Vita 9 Ottobre 2026
    La polizia andrà anche nell'istituto dove insegna la professoressa amica dell'ex sindaco
  • 'Katie Zacharia sarà la nuova portavoce della Casa Bianca' 9 Ottobre 2026
    Lo riporta il New York Times. Prenderà il posto di Karoline Leavitt
  • Salgono a sei i casi dalla banda della minicar, Iacopini resta grave  9 Ottobre 2026
    Un 67enne colpito in strada domenica sera. Vertice in Procura tra gli inquirenti 
  • Mattarella ha promulgato la legge elettorale 9 Ottobre 2026
    Il Campo largo si mobilita. Mossa M5s 'anti-firme'
  • Silvia, l'allevatrice rimasta a Ussita per salvare la pecora sopravissana dall'estinzione 9 Ottobre 2026
    Dopo anni di esperienza sul campo, è diventata anche una formatrice su come gestire i cani da pastore
Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Categorie

  • Ambiente
  • Archivio GD
  • Articoli GD
  • Audio
  • Bologna 2021
  • Casa
  • Comunità
  • Consumi
  • Cultura
  • Diritti
  • Disabilità
  • Economia
  • Europa
  • Fascismo
  • Giustizia
  • Informazione
  • Lavoro
  • Libri
  • Mafie
  • Media
  • Memoria
  • Migranze
  • Minori
  • Mondo
  • Musica
  • Natura
  • Nazismo
  • Politica
  • Pubblicità
  • Razzismi
  • Salute
  • Scienza
  • Scuola
  • Sociale
  • Società
  • Sostenibilità
  • Sport
  • Storia
  • Tecnologia
  • Territori
  • Terzo Settore
  • Trasporti
  • Uncategorized
  • Viaggi
  • Video
  • Web
  • Welfare

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Copyright Diario 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Facebook
Facebook
fb-share-icon