di Gregorio Dimonopoli
Avvoltoi fascisti
Con tutto il rispetto per questa specie di uccelli dell’ordine degli Accipitriformi, la metafora è quasi obbligatoria.
In particolare, per quei “media” che si sono immediatamente accaniti, nelle ore immediate alla sua scomparsa, cercando di trovare motivi, con voli pindarici risibili, di screditarne le opere ed il seminato culturale del grande scienziato.
Solita storia? Forse. Qui stiamo parlando invece anche di una Persona che non ha esitato a mettersi e a mettere in discussione retrive culture patriarcali che ancora oggi molestano la dignità delle donne. E quando non vi riescono arrivano anche al mettere fine definitivamente alla loro vita, come confermano i dati, spaventosi e quotidiani della cronaca, appunto nera.
La crescente campagna che in questi anni sta tentando di rimettere in discussione diritti faticosamente e dolorosamente acquisiti (aborto, contraccezione, differenze, ecc.) e costringe a riflettere come non ci si possa mai distrarre. Non c’è mai nulla di scontato, vista anche la vergognosa media degli obiettori di coscienza ospedaliera che affligge questo Paese.
Ora, venendo a questo lutto, a fronte di uno straordinario riconoscimento quasi generale in campo scientifico (mondiale), sociale e politico, non si sono lesinate ugualmente alcune perle di volgarità che ripropongono quanto ancora siano radicate coscienze reazionarie le quali, ammantandosi di credo religiosi e financo di convinzioni pseudoscientiche, nonché di colpevolizzazioni “statistiche” sulla bassa natalità nazionale, tentano di infangare quanto Flamigni abbia dato per un salto di qualità per i diritti delle donne grazie anche alla Legge 40 del 2004. Invertendo ulteriormente le resistenze contrarie, in generale, all’autodeterminazione.
Basti leggersi queste perle orrende: La fecondazione assistita perde il guru (ilgiornale.it)
e sulla fecondazione assistita: laverita.info
