La Howard University cancella i classici. Il Washington Post: “catastrofe culturale” (globalist.it)
"Cancel culture": l'ateneo della capitale Usa abolisce gli studi latini e greci.
Lo studioso afroamericano Cornel West: i classici sono alla radice della formazione degli eroi dei diritti civili dei neri
“Cancel-culture” così è stata definita la decolonizzazione della cultura classica che ha acceso un forte dibattito culturale negli Usa e un’immediata risonanza internazionale. Tra le dichiarazioni degli intellettuali che hanno fatto scalpore quella dello studioso di storia romana Dan-el-Padilla Peralta dell’Università di Princeton, come ha scritto su Repubblica il direttore del centro di Antropologia del Mondo Antico Maurizio Bettini dell’ateneo senese con un intervento di giusta, e amara, ironia (clicca qui per l’articolo integrale): “la sua condanna è senza appello; i classici hanno contribuito in maniera determinante alla formazione di una “white culture” da cui sono derivati colonialismo, razzismo, nazismo e fascismi. Dunque chiudiamo i dipartimenti di “classics” e facciamola finita”.
Così, anche la Howard University di Washington, una delle più influenti istituzioni afroamericane di alta cultura – presso la quale hanno studiato, per citarne alcuni, la vicepresidente Kamala Harris, l’ex ambasciatore Usa presso l’Onu Andrew Young e il Premio Nobel Toni Morrison – smantella il suo dipartimento di studi classici, parte dell’ateneo dall’anno della fondazione 1867, per creare “priorità diverse” nei piani di studi degli studenti.
Autori quelli greci e romani di letteratura e della filosofia, fondamentali certo, ma che hanno il difetto di essere “bianchi”, promotori di schiavitù e patriarcato, e non abbastanza al passo coi tempi per le università statunitensi, governate dalla dittatura del politicamente corretto … leggi tutto
(Parthenon, Athens, Greece – Hans Reniers)
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