di Carlo Fusi
Sulla prescrizione si è scelta la strada della contrapposizione politica sacrificando l’interesse generale: il risultato è un braccio di ferro nutrito di umori di sapore ideologico
Il “servizio giustizia” è la metafora dell’Italia. Lo specchio dove si riflettono tutte le contraddizioni di un Paese che fatica ad individuare e a perseguire l’interesse generale – che in questo caso è quello di garantire il rispetto della legalità salvaguardando i diritti di ciascuno – preferendo inalberare vessilli ideologici oppure impugnando singoli aspetti del Codice e usandoli come randello verso gli avversari.
È accaduto in passato e il copione si ripete oggi. L’obiettivo strategico di assicurare tempi certi e ragionevoli dei processi – e vedremo lunedì (o fra dieci giorni?) la riforma che il Guardasigilli porterà in Consiglio dei ministri – è stato per mesi sacrificato sull’altare della cancellazione della prescrizione che è diventato il Moloch attorno al quale hanno danzato in molti, quasi mai animati dalla voglia di trovare soluzioni costituzionalmente praticabili e politicamente condivise … leggi tutto
