In attesa di tornare nei ristoranti divisi e con le mascherine, rileggiamo “I mangia a poco” di Bernhard, un libro necessario (pangea.news)

Siamo, trepidanti, in attesa di ritornare a 
sederci nei ristoranti, divisi dai tavoli e 
su i tavoli, da lastre di plexiglas, serviti 
e riveriti da camerieri con maschere a gas. 

Sederci per rimpiangere e ricordare i bei tempi in cui, seduti agli stessi tavoli, guardavamo il display dei nostri cellulari evitando sistematicamente di parlarci. Per esorcizzare, come si suol dire, quest’attesa, possiamo lasciarci ammaliare e divertire da quello che dovrebbe essere lo scopo, il vero scopo, lo scopo unico e vitale per affrontare una cena e quindi dei commensali: la fisiognomica.

Nessuno meglio di Thomas Bernhard, con il suo I mangia a poco (edito da Adelphi), può raccontarci tutto questo. Nessuno, meglio del protagonista di questo libro, ha dato un significato più sublime all’atto del pranzare assieme al ristorante … leggi tutto

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