“Il sindacato non accetta gli esuberi” (ildubbio.news)

di Anna Maria Furlan

C’era l’Italia reale di chi produce ieri in piazza 
Santi Apostoli a Roma, l’Italia che non va avanti 
a colpi di tweet, ma si carica ogni giorno di un 
pezzo di responsabilità del Paese. Una comunità 
che vuole partecipare attivamente allo sviluppo 
e al riscatto nazionale. 

Lo abbiamo dimostrato in questo anno di mobilitazione confederale e delle nostre categorie, ritrovandoci nelle piazze d’Italia insieme a centinaia di migliaia di persone. […]

Noi non facciamo da stampella alla politica e a nessun governo. C’è un popolo in movimento che vuole essere ascoltato, che chiede alla politica determinazione e concretezza sulla crescita, sull’occupazione, sulla coesione sociale e territoriale. Il popolo del lavoro non vive di sondaggi elettorali ma di sviluppo, investimenti, contratti, occupazione.

Ci sono 160 vertenze aperte che riguardano il futuro di centinaia di migliaia di persone e di famiglie. C’è un cinismo insopportabile da parte dell’impresa perché in un Paese che da anni mostra che il lavoro non è centrale, è ovvio che anche le aziende possono fare quello che vogliono … leggi tutto

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