Nella Polonia finita nelle mani dell'estrema destra tradizionalista mentre si agita la croce
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In Natale si avvicina e con il Natale aumentano i ragli degli estremisti di destra xenofobi e soprattutto razzisti che usano il crocifisso come un manganello per discriminare il prossimo e usare la festività dei cristiani per legittimare le loro fanfaluche sovraniste del Natale messo a rischio da orde di barbari, atei e uomini neri (riferito al colore della pelle) che vorrebbero impedire alle nostre famiglie di andare a messa, fare il presepe, mangiare il panettone e giocare a tombola.
Parlano di Natale, di croci e di tradizione ma mettendo sono i piedi quello che proprio la Chiesa – e in ultimo Papa Francesco – ha detto a proposito dello spirito di Natale: “L’amore di Gesù, “disarmato e disarmante ci ricorda che il tempo che abbiamo non serve a piangerci addosso, ma a consolare le lacrime di chi soffre. Dio prende dimora vicino a noi, povero e bisognoso, per dirci che servendo i poveri ameremo Lui”.
E ancora: “Il Figlio di Dio è nato scartato per dirci che ogni scartato è figlio di Dio. È venuto al mondo come viene al mondo un bimbo, debole e fragile, perché noi possiamo accogliere con tenerezza le nostre fragilità”.
Poi ci sono i sedicenti cristiani che andavano sfacciatamente dicendo che l’anti-cristiano “Prima gli italiani” era in realtà una applicazione dell’ama il prossimo tuo, là dove il prossimo non era l’altro (ossia il principio dell’altruismo) ma solo chi ti sta accanto. Quindi amiamo i nostri parenti, amici, vicini di pianerottolo ma non gli ultimi e gli stranieri. Che se ne stiano al freddo e al gelo.
Per sostenere tesi così ignobili ci voleva e ci vuole tanta sfacciataggine che nemmeno l’anti-Cristo – semmai esistesse – potrebbe avere … leggi tutto
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