Il Medio Oriente fa esplodere le contraddizioni della sinistra (italiaoggi.it)

di Marco Bianchi

Il sangue degli innocenti, che macchia le strade 
di Israele e Palestina, non sembra cambiare di un 
pelo i tristi riti della sinistra italiana. 

Guai a chi cerca di interpretare i fatti attraverso le parole dei politici di casa nostra, particolarmente quelli appartenenti a Pd e Movimento 5Stelle. Non solo non esiste un’unica posizione condivisa dai due partiti; ma addirittura è diversa anche all’interno degli stessi partiti.

Già Conte e Schlein la pensano in modo differente, ma anche i loro maggiorenti diversificano le rispettive posizioni. D’altronde, tenere assieme con coerenza la difesa a tutto tondo della storia ebraica e la difesa dei palestinesi non risulta possibile.

Addirittura Schlein ha arricchito i suoi ormai celebri tortuosismi verbali, commentando alcuni atti di plateale protesta nei confronti di Israele, avvenuti in diverse Capitali Europee. «Attenzione a non ripercorrere strade già percorse in passato, con rigurgiti di fascismo e nazismo», ha detto facendo sobbalzare non solo il pentastellato Di Battista, ma anche la maggior parte del proprio gruppo dirigente, che “tifa” Hamas e non lo intende come un movimento neofascista, anzi al contrario.

Il provincialismo dunque impera sovrano e in modo imbarazzante. I compagni non riescono proprio a uscire dalla contrapposizione con il fascismo. Lo mescolano sempre e comunque, anche quando non c’entra nulla. La realtà è che non bisognerebbe “fare il tifo” a livello internazionale, utilizzando le medesime chiavi di lettura nazionale.

Ma per fare questo bisognerebbe avere una grande maturità oggi assente. Così, si appoggia nello stesso momento Liliana Segre e Hamas. Si tifa per la vice presidente americana Kamala Harris, che poi alza il muro con il Messico impedendo l’accesso ai migranti.

Oppure si portano come esempio di libertà e tutela dei diritti alcuni Governi europei di sinistra, per poi scoprire che chiudono le frontiere o mitragliano i gommoni dei migranti facendoli affondare. Provincialismo della sinistra italiana da cui non riesce a venire fuori neanche in momenti tragici come quelli che stiamo vivendo.

E su tutto si staglia imperiosa la sagoma col pugno chiuso di mister Soumahoro con i suoi stivali, artificiosamente infangati per indossarli in Parlamento. E mentre i compagni inneggiavano al nuovo idolo della gauche italiana, l’immagine degli stivali veniva sostituita dalle costosissime Jimmy Choo, indossate dalla ingioiellata moglie arrestata per l’odioso crimine di appropriazione indebita di fondi, sottratti proprio alla gestione degli immigrati.

Commenti da sinistra, non pervenuti.

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