Salta al contenuto
  • Homepage
  • Contatti
Diario
  • Homepage
  • Contatti
  • Sei qui :
  • Home
  • Diritti ,
  • Fascismo ,
  • Giustizia ,
  • Informazione ,
  • Media ,
  • Mondo ,
  • Nazismo ,
  • Politica ,
  • Razzismi ,
  • Sociale ,
  • Società ,
  • Storia ,
  • Territori
  • Il giornalista di Al Jazeera e il post Telegram pro Hamas del 7 ottobre 2023 (poi cancellato) (open.online)
il 15 Agosto 2025

Il giornalista di Al Jazeera e il post Telegram pro Hamas del 7 ottobre 2023 (poi cancellato) (open.online)

di David Puente

Anas Al-Sharif elogiava i terroristi di Hamas, 
definendoli «eroi» per le uccisioni e i 
rapimenti avvenuti quel giorno

Il 10 agosto 2025, Al Jazeera denuncia l’uccisione di quattro suoi corrispondenti a Gaza.

Tra questi, il reporter Anas Al-Sharif, accusato dall’IDF di essere molto vicino ad Hamas e definito «terrorista». Molti giornalisti, attivisti, utenti e organizzazioni hanno preso le sue difese, accusando Israele di aver diffuso falsità sul suo conto.

In particolare, circola lo screenshot di un post Telegram attribuito al corrispondente di Al Jazeera, nel quale si leggerebbe un evidente elogio ai terroristi di Hamas per la strage del 7 ottobre 2023. Secondo i sostenitori del palestinese, si tratterebbe di un falso, in quanto il messaggio non risulta presente nel suo canale Telegram.

Lo screenshot del post Telegram del 7 ottobre 2023

Lo screenshot mostra un post Telegram attribuito al reporter palestinese Anas Al-Sharif, datato 7 ottobre 2023, con il seguente testo: «9 hours and the heroes are still roaming the country killing and capturing… God, God, how great you are». In sostanza, viene riportato un elogio ai terroristi di Hamas, definiti «eroi» per le uccisioni e i rapimenti avvenuti quel giorno, accompagnato da un ringraziamento a Dio per quanto accaduto.

Secondo Muhammad Shehada, in un post su X che ha superato le 600 mila visualizzazioni in poche ore, si tratterebbe di un falso. «Ho appena letto tutti i messaggi di Anas al-Sharif del 7 ottobre 2023, ma non ne esiste nessuno», scrive in difesa del reporter, sottolineando inoltre che «Telegram non indica nemmeno la data nei messaggi» e accusando Israele di stare disperatamente cercando di «giustificare l’omicidio del principale giornalista di Gaza».

Il canale Telegram di Anas Al-Sharif

Muhammad Shehada conferma l’esistenza del canale Telegram di Anas Al-Sharif. In un suo post, mostra lo screenshot dei messaggi pubblicati il 7 ottobre 2023, intorno all’orario indicato in quello contestato, il quale risulta assente. Secondo Shehada, questo dimostrerebbe l’inesistenza del post.

Attualmente, il canale Telegram risulta seguito da oltre 142 mila utenti. Grazie all’indirizzo @anas1020304050 è possibile cercare traccia del post contestato.

Il salvataggio su Web Archive e le “analisi” per negarlo

Lo stesso Muhammad Shehada, in un post successivo, riporta l’esistenza di un post Telegram archiviato su Web.Archive.org il 27 novembre 2023. Tuttavia, continua a ritenerlo un falso.

Secondo Shehada, il messaggio in inglese sarebbe falso, indicando come prova la foto profilo diversa da quella presente nello screenshot. Afferma che la versione in arabo «sembri autentica», ma nega in ogni caso la sua esistenza perché lo ritiene «incoerente con la cronologia dei post di Anas del 7 ottobre» che definisce «fattuali e giornalistici».

In ogni caso, Shehaba rifiuta di riconoscere un eventuale sostegno di Al-Sharif alla strage del 7 ottobre: «Ancora una volta, anche se Anas avesse pubblicato quel messaggio, ciò NON lo renderebbe in alcun modo un bersaglio legittimo e NON significherebbe che sostenesse l’uccisione di civili».

La foto profilo del canale non dimostra che sia falso

Il fatto che la foto profilo del canale sia diversa da quella attualmente utilizzata non dimostra che il post sia falso.

L’immagine che ritrae Anas Al-Sharif nel salvataggio su Web.Archive.org del 27 novembre 2023 risulta coerente con quella presente nel canale all’epoca, poiché era stata caricata il 31 ottobre 2023.

La prova dell’ID del post e la prova della cancellazione

Il post risulta salvato su Web.Archive.org e successivamente cancellato dal canale Telegram. Shehada non considera che ogni messaggio possiede un proprio ID, che consente di individuare quello precedente e quello successivo. Partiamo dal primo, ossia quello con ID 22097 (archiviato qui).

Quello successivo è il 22099 (archiviato qui).

Tra i due risulta mancante proprio l post con ID 22098, contenente l’elogio a Hamas e il ringraziamento a Dio per la strage del 7 ottobre 2023.

Grazie a un ulteriore salvataggio su Web.Archive.org, è possibile ritrovare la cronologia dei post del 7 ottobre 2023 con quello cancellato tra i numeri 22097 e il 22099.

Ulteriori contenuti contestati

Non si tratta dell’unico contenuto contestato ad Anas Al-Sharif. Risulta, ancora oggi pubblico nel canale Telegram, un post del 26 ottobre 2023 dove leggiamo: «Ogni volta che senti che il morale non è buono! Ricorda che li abbiamo colpiti in testa nel mezzo dei loro siti militari». Nel post, in allegato, c’è la foto di un terrorista mentre schiaccia la testa di un israeliano morto a terra.

Non mancano i post di elogio nei confronti di Yahya Sinwar, glorificandolo in certe occasioni, e dove lo stesso Anas Al-Sharif condivide dei selfie insieme a lui.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

RSS ANSA

  • 'Rubata la lapide di Gigi Proietti', ma l'ha presa la famiglia 6 Giugno 2026
    L'Ama aveva già sporto denuncia fornendo le immagini della videosorveglianza del Verano
  • Roland Garros: Cobolli sogna il titolo. Parigi incorona Andreeva, vince a 19 anni 6 Giugno 2026
    Il romano si allena alla vigilia della sfida a Zverev. La russa conquista il primo Slam
  • Il Papa ai giovani: davanti al vuoto dell'indifferenza siate umani 6 Giugno 2026
    A Madrid 500mila per Leone, 'in Iran non è una guerra giusta'
  • Raid degli Usa su stazioni radar, l'Iran vuole i beni congelati 6 Giugno 2026
    Missili di Teheran su Kuwait e Bahrein. Raid Idf in Libano, 9 morti di cui 3 soldati
  • Schlein ad Amendolara: 'Sequestro per le aziende che sfruttano' 6 Giugno 2026
    Migliaia sfilano con la Cgil contro il caporalato. Landini, 'serve una rivolta morale'
  • Ucraina: i Volenterosi e Zelensky a Londra, Trump si sfila dal negoziato 6 Giugno 2026
    I big europei pronti a sfruttare le difficoltà di Putin. Droni ucraini su San Pietroburgo
  • Il 'partito delle blatte' scende in piazza in India e sfida Modi 6 Giugno 2026
    Il gruppo satirico online chiede ora le dimissioni del ministro dell'Istruzione
  • Crolla una palazzina per una fuga di gas, tre morti e due feriti 6 Giugno 2026
    L'esplosione a Porto sant'Elpidio. Il cordoglio della premier Meloni
  • 'Dua Lipa nei luoghi della mafia', media inglesi scatenano la bufera 6 Giugno 2026
    Schifani: 'Danno di immagine'. La coppia festeggia le nozze a Bagheria con Elton Jhon e Madonna
  • Mondiali: l'Iran in viaggio, ma è giallo sui visti per lo staff 6 Giugno 2026
    Il Team Melli diretto in Messico, dove farà base nel corso del torneo
Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Mag    

Categorie

  • Ambiente
  • Archivio GD
  • Articoli GD
  • Audio
  • Bologna 2021
  • Casa
  • Comunità
  • Consumi
  • Cultura
  • Diritti
  • Disabilità
  • Economia
  • Europa
  • Fascismo
  • Giustizia
  • Informazione
  • Lavoro
  • Libri
  • Mafie
  • Media
  • Memoria
  • Migranze
  • Minori
  • Mondo
  • Musica
  • Natura
  • Nazismo
  • Politica
  • Pubblicità
  • Razzismi
  • Salute
  • Scienza
  • Scuola
  • Sociale
  • Società
  • Sostenibilità
  • Sport
  • Storia
  • Tecnologia
  • Territori
  • Terzo Settore
  • Trasporti
  • Uncategorized
  • Viaggi
  • Video
  • Web
  • Welfare

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Copyright Diario 2026 | Theme by ThemeinProgress | Proudly powered by WordPress

Facebook
Facebook
fb-share-icon