«Il comunismo, unica costituzione possibile». Intervista a Toni Negri (dinamopress.it)
di Paolo Do
Scritte più di trent’anni ma ancora inedite in Italia, le “Venti tesi sul comunismo” di Toni Negri sono state ora pubblicate da manifestolibri in un volume curato da Paolo Do.
In questa intervista, che apre l’edizione italiana, si ripercorrono le analisi contenute nel testo alla luce delle trasformazioni dell’attualità
Formulate oltre trent’anni fa, queste Tesi non hanno ancora finito di dire quel che hanno da dire. Scritte nel 1989 in italiano, non sono mai state divulgate in Italia fino ad oggi; sono state pubblicate per la prima volta in inglese nel 1992 e, successivamente, nel 1997 in francese[1].
Sono Tesi potenti che sanciscono come già nell’89 l’operaio sociale si era affermato usando il metodo della tendenza (metodo così marxiano: lo stesso Marx ci dice che ogni legge di sviluppo e della lotta di classe è tendenziale) rendono evidente quella trasformazione sociale del lavoro che oggi è pienamente dispiegata. Potresti dirmi qualcosa sulla loro genesi?
Queste Tesi che oggi vengono pubblicate per la prima volta in italiano sono state scritte alla fine degli anni Ottanta. Sono una sorta di riassunto del discorso da me costruito nelle pieghe dell’operaismo italiano per confrontarmi con compagni francesi, che non avevano nulla a che fare con questa tradizione, incontrati in esilio a Parigi nel 1983. Sono il tentativo, diciamo così, di condividere un linguaggio a me (non a loro) usuale e, da questo punto di vista, hanno un’impronta assai pedagogica.
Sono dunque delle Tesi occasionali, se così si può dire, legate alla nuova collocazione politica e teorica nella quale mi sono trovato a far politica dalla metà degli anni Ottanta in Francia, obbligato come ero a confrontarmi con una relativa ignoranza del marxismo italiano e con una certa rigidità di quello francese.
All’epoca mi chiedevo come farmi accettare in un ambiente nel quale paradossalmente potevo andar d’accordo con molti intellettuali marxisti parlando di Spinoza (nel 1981 L’anomalia selvaggia era stata tradotta e aveva trovato un’ottima accoglienza in ambiente althusseriano), e non essere d’accordo con nessuno parlando di Marx … leggi tutto
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