“I promessi sposi” descrive la società di oggi. Ma a scuola viene letto come nel 1800. (thevision.com)

di Leonardo Tondelli

Due ragazzi vorrebbero diventare grandi, 
mettere su famiglia, cominciare un’attività. 

Ma un boss che già da settimane stalkerava la ragazza è di un altro parere, e manda i suoi picciotti a intimidire le autorità. Costretti a dividersi, i due protagonisti perdono le proprie tracce in un contesto apocalittico: crisi economica, guerra, epidemia. Le autorità sono completamente incompetenti, la popolazione crede a qualsiasi fake news.

La ragazza trova rifugio in una comunità chiusa femminile dove però scopre che l’autoreclusione non abolisce i rigidi rapporti di forza della società, anzi li esalta. La sua protettrice, ricattata a causa di un torbido passato, la consegna a un altro boss. Il ragazzo, frustrato, si radicalizza: coinvolto nei moti di piazza viene criminalizzato come un terrorista dal potere costituito, in caccia di capri espiatori.

Partendo da un piccolo caso di provincia – un episodio di molestie come purtroppo se ne sentono tanti, un’intimidazione di stampo mafioso – l’autore allarga il quadro fino a dipingere un’intera società in stato disfunzionale … leggi tutto

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