I cosiddetti “decreti sicurezza” hanno un profilo doppio.
Il primo, tronfio, è quello visibile già nel titolo e mira appunto a soddisfare retoricamente il bisogno di sicurezza di una società cui si è spiegato che deve sentirsi insicura perché qualche barcone di disperati approda da noi. Il secondo è più nascosto ed è anche più odioso: ed è un profilo discriminatorio di stampo etnico-razziale.
A chi si applicano infatti gli aggravamenti di pena, le limitazioni della libertà personale e di movimento e le riduzioni dei diritti comuni che quei decreti hanno introdotto? La puoi girare come vuoi, ma si applicano a gente con la pelle diversa dalla nostra.
Hai un bel dire che in quei provvedimenti non c’è scritto che i negri rischiano cinque anni di galera se insultano un poliziotto o che devono essere stipati per mesi in un casermone nell’attesa che il ministro decida se sono stati torturati abbastanza nel Paese di origine: ma di fatto i migranti sono quelli lì, e sono loro a essere esposti alla dura novità di quelle norme … leggi tutto
