Franco D’Ippolito. Bisogna pensare ai prossimi dieci anni del teatro (teatroecritica.net)
Intervista. Franco D’Ippolito si avvia a lasciare la direzione del Teatro Metastasio di Prato a Massimiliano Civica.
Assieme alla presentazione di questo scampolo di stagione con alcuni debutti in prima assoluta, un’occasione per affrontare questioni urgenti della ripartenza del teatro, di una necessaria riforma, delle condizioni dei lavoratori dello spettacolo.
Durante il primo lockdown il Teatro Metastasio ha messo in atto una serie di progetti per affrontare il disagio prodotto dall’emergenza pandemica. È nato così il GLA: Gruppo di Lavoro Artistico. Da quale necessità si sviluppa questa idea?
Quando abbiamo ideato il GLA – otto mesi fa insieme a Massimiliano Civica, consulente artistico del teatro e poi coordinatore del progetto – abbiamo pensato a come affrontare una eventuale ricaduta nella sospensione delle attività. Anche facendo tesoro di tutti i dibattiti sulla continuità del rapporto fra teatri e compagnie stabili, abbiamo capito come l’unico modo di garantire il lavoro dei dipendenti del Metastasio e di tutti i tecnici, gli artisti, i collaboratori, fosse concentrare l’impegno della successiva stagione (questa, poi non svolta ndr) sull’attività produttiva.
Quindi il primo obiettivo non è stato artistico e culturale, ma di protezione dei lavoratori. Ma attenzione: si trattava di ideare produzioni capaci di partire dallo spettacolo dal vivo, dunque da quello che sanno fare i nostri attori e i nostri tecnici, ma che usassero diversi strumenti di diffusione e di incontro col pubblico, ossia l’audio e il video, quindi la radio e la televisione.
Abbiamo cercato una radio complice in Toscana e, grazie a Rodolfo Sacchettini che è tra i più grandi esperti di radiodramma, siamo riusciti a stringere rapporto con una radio pubblica come Rete Toscana Classica; la stessa proposta l’abbiamo fatta a Giacomo Forte di TV Prato … leggi tutto
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