di Nico Piro
A breve si “celebreranno” i quattro anni dell’intesa che per l’Europa non verrà ricordata solo come un tradimento dei propri principi ma anche come un pessimo affare e un “cattivo accordo” (cattivo per noi e per i migranti).
L’accordo tra Bruxelles e Ankara può essere tradotto così: noi vi paghiamo, voi vi tenete i migranti.
Tra le righe: noi vi paghiamo nonostante mettiate in carcere giornalisti, giudici e oppositori di varia natura compresi quelli che accusano il vostro governo di aiutare il nostro nemico, l’ISIS in Siria e in Iraq.
Perchè è stato un pessimo affare per l’Europa? Per una Bruxelles desiderosa solo di archiviare problemi in campagna elettorale per i partiti al potere nei vari Paesi dell’Unione?
Perchè abbiamo consentito ad Erdogan di accumulare nel suo arsenale politico un’enorme “bomba umana” (chiedo scusa per la semplificazione). Quell’ordigno, pieno di disperazione e di dolore, l’aspirante restauratore dell’impero ottomano ha deciso di farlo esplodere in questi giorni. Un’esplosione controllata, un avvertimento all’Europa, un modo per alzare il prezzo … leggi tutto
