di Angelo Romano
Quando era in vita, Hachalu Hundessa, cantante e attivista etiope, ha unito i giovani etiopi con le sue canzoni che celebravano gli ideali di giustizia e libertà.
La sua musica è diventata l’inno del movimento di protesta che nel 2018 aveva portato alla caduta dell’ex premier Hailemariam Desalegn. La stessa cosa sta accadendo adesso dopo il suo assassinio, avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 giugno. Il cantante è stato colpito da assalitori ancora ignoti mentre guidava ad Addis Adeba ed è poi morto in ospedale per le ferite riportate. Migliaia di persone sono accorse nella sua città natale, Ambo, a circa 100 chilometri dalla capitale dell’Etiopia, Addis Adeba, per partecipare al suo funerale.
«Provo una tristezza inconsolabile», ha detto Getu Dandefa, uno studente universitario di 29 anni. Quando ha visto la bara di Hachalu ad Ambo è scoppiato a piangere: «Abbiamo perso la nostra voce.
Continueremo a combattere fino a quando Hachalu non avrà giustizia. Non smetteremo mai di protestare» … leggi tutto
