Emma Dante è regista molto amata e apprezzata in Italia e all’estero.
Nei suoi spettacoli, come Misericordia che ha debuttato in gennaio al Piccolo Teatro di Milano, è capace come pochi di scavare nella marginalità e nel dolore, nell’oppressione e nella voglia di alzare il capo:
– Proviamo, Emma, a raccontare questi giorni con un lessico, dall’A alla Z?
– Proviamo.
A come #acasa
A casa adesso per me significa il mondo. La mia casa diventa piena di vie, di piazze, di vicoli, di incroci; mi sposto nelle stanze con l’illusione di camminare, di continuare a girare all’aperto, nelle città. A casa significa nel mondo: è un modo per salvaguardare il mondo. Non è una prigione: è uno stare chiusi per il bene di tutti.
B come Brescia
Mio fratello sta a Brescia. È preoccupazione. Ansia. Brescia è una città che sta nei miei pensieri, per quello che sta succedendo là, per mio fratello. Ha scelto di non tornare a casa, in Sicilia, perché abbiamo un padre anziano. È solo, non ha famiglia. Se gli succede qualcosa non c’è neppure chi gli va a fare la spesa.
C come corona
Corona in questo caso, oggi, non è qualcosa di reale, di prezioso, di luccicante, di meraviglioso. Vuol dire contagio, una parola di odio e di guerra … leggi tutto
