È davvero la rivincita degli stati nazione? (voxeurop.eu)

di Jan Zielonka – Social Europe (Londra) / Traduzione di Luca Pauti

La prima risposta all'epidemia del coronavirus ha visto riaffermarsi la sovranità nazionale e l'autorità dello stato, ma, sottolinea il politologo Jan Zielonka, le soluzioni di lungo periodo dovranno coinvolgere anche i gli enti pubblici territoriali.

Da Madrid a Parigi, da Berlino a Varsavia, lo stato nazione sembra vivere un’impressionante rinascita. I confini sono tornati, e con essi l’egoismo nazionale. Ogni governo si concentra sul proprio popolo, e ognuno pretende di essere meglio preparato a combattere la crisi del coronavirus rispetto ai suoi vicini.

Praticamente da un giorno all’altro le capitali nazionali hanno effettivamente rimpatriato la sovranità dell’Unione europea senza chiedere il parere né del proprio popolo né di Bruxelles. Praticamente governano per decreti come fossero in tempi di guerra. “Siamo in guerra”, ha infatti dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, che ha inviato unità armate per le strade per garantire il rispetto draconiano del confinamento. Altri leader hanno più o meno seguito l’esempio.

L’epidemia di coronavirus sembra invertire il corso della storia. La globalizzazione e l’integrazione europea sono scomparse. Torna l’eroica lotta degli stati per la sopravvivenza nazionale.

Lo scenario del ritorno dello stato sembra familiare, ma è fuorviante. Il coronavirus ha effettivamente mostrato la necessità che l’autorità pubblica si occupi dell’emergenza, ma questa autorità è in parte a livello statale, in parte locale e in parte europea … leggi tutto

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