In una intervista del 1985, il giornalista Sergio Palumbo incontra il vincitore del Premio Campiello del 1981, Gesualdo Bufalino. “Diceria dell’untore” (edito Bompiani) è il titolo dell’opera vincitrice.
Un libro che già dall’intestazione la dice lunga. «Diceria» afferma Bufalino .nelle sue istruzioni per l’uso, vale racconto, dettato, monologo con in più un’insinuazione di scarsa credibilità, come di uno sproloquio mormorato all’orecchio.
Poi l’atmosfera si fa interessante quando aggiunge al titolo, un soggetto. Un soggetto bizzarro: l’untore. Nessun lettore s’aspetterebbe mai di trovarsi un untore in carne e ossa sull’uscio di casa o al bar, e se anche ne incontrasse uno non lo riconoscerebbe, perché dell’untore si può dire solo ciò che si dice di Dio nel Vangelo: nessuno l’ha mai visto … leggi tutto
Ascolta il podcast di Ad alta voce, letto da Roberto Herlitzka.
