Diamo a colf e badanti la possibilità di pagare le tasse (lavoce.info)

di Enrico Di Pasquale e Chiara Tronchin

Dal lavoro domestico arriva un gettito 
fiscale e contributivo di 1 miliardo e 
mezzo. 

La cifra potrebbe essere molto più alta se si eliminasse l’ampio ricorso al lavoro nero. La sanatoria è stata un primo passo, ma occorrono incentivi per le famiglie.

Il contributo fiscale del lavoro domestico

Considerato – a ragione – un settore con contribuzione piuttosto bassa, il lavoro domestico contribuisce, tuttavia, al gettito fiscale e contributivo dello stato.

Secondo un’anticipazione del Rapporto annuale sul lavoro domestico 2020, elaborato dall’Osservatorio Domina e in uscita a dicembre, gli 849 mila lavoratori domestici regolari censiti dall’Inps nel 2019 portano un gettito Irpef di 463 milioni di euro e contributi previdenziali e assistenziali per 995 milioni, per un totale di 1,5 miliardi di euro nelle casse dello stato.

Tuttavia, è necessario fare due precisazioni. Innanzitutto, la stima Irpef e delle addizionali locali è teorica, in quanto presuppone che tutti i lavoratori presentino la dichiarazione dei redditi. E non è così scontato, dato che il datore di lavoro non è sostituto d’imposta e quindi l’onere è tutto a carico del lavoratore.

In secondo luogo, vanno considerati gli effetti indiretti legati alla componente deducibile Irpef del datore di lavoro e al bonus Dl 3/2020 (ex “bonus Renzi”, dal mese di luglio 2020 pari a 100 euro al mese), per cui lo stato dovrebbe “restituire” circa 433 milioni, riducendo il saldo delle entrate fiscali totali a un miliardo di euro.

 

Inoltre, la quota rappresenta solo una piccola parte delle entrate potenziali, considerato che il lavoro domestico è il settore con il più alto tasso di irregolarità (58,3 per cento). Un valore così alto dipende da diversi fattori socio-culturali, tra cui la presenza di lavoratori extra-comunitari senza permesso di soggiorno disponibili al lavoro di assistenza e di cura.

Ma, naturalmente, il lavoro “nero” non riguarda solo gli stranieri: secondo le stime dell’Osservatorio Domina, sono oltre un milione i lavoratori domestici non in regola dal punto di vista contrattuale …. leggi tutto

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