Da Pinochet in Venezuela agli “amici libici” di Beirut: tutte le gaffe dei 5 Stelle sulla politica estera (ilriformista.it)

di Roberta Caiano

Tutto si può dire tranne che il Movimento 5 
stelle sia immune alle gaffe, soprattutto 
in ambito geografico. 

L’ultima risale a ieri sera, quando due esplosioni violentissime nel porto di Beirut, capitale del Libano, hanno devastato la città. Morte e terrore hanno martoriato il Paese con un bilancio ancora provvisorio di almeno 100 vittime, centinaia di dispersi e oltre 4.000 feriti. Numeri impressionanti, tant’è che la politica italiana non ha mancato di far sentire la propria solidarietà al Libano e al suo popolo.

Tra i commenti dei vari esponenti del Governo, accanto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è spiccato il tweet del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano che sul suo account social ha scritto:  “Con tutto il cuore mando un abbraccio ai nostri amici libici”. Peccato che il tragico evento sia accaduto in Libano e non in Libia.

Di Stefano però non ha per niente gradito questo polverone e ha affidato a Facebook una lunga replica: “Wow, pare che oggi io sia popolare”, iniziando ad elencare i risultati del suo operato come sottosegretario agli Esteri. “Tutte queste attenzioni mi si rivolgono perché per stanchezza, e quindi distrazione, ho scritto ‘libici’ invece di ‘libanesi’ in un tweet di sostegno dopo l’esplosione di ieri, da me stesso cancellato pochi istanti dopo, corretto e ripubblicato.

Credetemi, io sono felice che qualcuno goda a sentirsi migliore di me, se posso evitargli lo psicologo con così poco è un bene”.

A fargli compagnia con un messaggio contenente lo stesso errore ci ha pensato la collega e senatrice grillina Elisa Pirro, la quale su Twitter ha scritto: “Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico e cordoglio per le vittime” … leggi tutto

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